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Facciamo il punto sulla pandemia

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L'Italia e l'Europa provano a uscire dalla fase acuta della seconda ondata di Sars CoV-2, lo fanno consapevoli di una situazione socio-economica quasi esplosiva. Ovunque, in Europa, si susseguono manifestazioni di protesta contro le zone rosse e le misure restrittive necessarie a diminuire la circolazione del virus. Da qualche giorno, in Italia, si teme che possa saltare completamente il periodo di shopping natalizio. I cittadini temono che le attuali misure possano infliggere un colpo mortale al commercio, che in questo periodo in genere ritrova vigore e spinta. Ma a che punto siamo? In che fase della pandemia siamo giunti? Tra 24 ore avremo forse la prima conferma a un trend in leggera discesa, ma dovremo poi attendere il 24 di novembre per capire se le misure introdotte qualche settimana fa hanno funzionato. Intanto ieri si é toccato un nuovo picco dei decessi, oltre 700. I nuovi positivi oltre 34 mila, ma con oltre 230 mila tamponi analizzati. Ci sono delle Regioni in cui i

Il Coronavirus avanza, si rischia un collasso sanitario

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Nell'ultima giornata, ieri domenica 25 Ottobre, in Italia si è registrato un numero purtroppo in crescita di casi di Coronavirus: 21243 casi. Nel trend di crescita primeggiano Lombardia, Campania e Piemonte, che hanno una situazione epidemiologica molto seria. Sono circa 1200 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (+80 ieri), con un trend ormai consolidato e in crescita. Sembra ormai delineato lo scenario delle prossime 4 o 5 settimane: i casi saliranno e purtroppo aumenteranno anche i pazienti che dovranno sottoporsi alle cure intensive. Se il trend dei pazienti in terapia intensiva continuasse a salire, o rimanesse stabile, in un mese ci sarebbero 2400 pazienti costretti a ricorrere alle cure intensive. Ed è per questo che si deve intervenire per arrestare una crescita esponenziale che inizia a far paura. Nei mesi estivi le Regioni hanno adeguato solo in parte le unità di terapia intensiva, le quali rischiano di saturarsi nel breve periodo. Da ore si discute degli effetti eco

Salvini arretra, ma anche le altre forze politiche devono guardarsi al loro interno

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 Scrivo questo articolo in una serata in cui in buona parte d'Italia la Lega non sfonda, anzi perde consensi e pure molti ballottaggi. É la serata in cui il leader della Lega non parla delle sconfitte a Legnano e Lecco, roccaforti leghiste, in cui però festeggia il primo Sindaco leghista in Calabria. Ventiquattro ore in agrodolce. Prima il dolce dell'archiviazione, poi la sconfitta bruciante nei ballottaggi. Poche storie, la Lega arretra e in tante zone d'Italia stenta a raggiungere il 5%. Questo turno amministrativo risolleva il Pd di Zingaretti, che ottiene anche la modifica dei decreti sicurezza. Un colpo a Salvini,  grazie alla maggioranza 5 stelle,  che introduce anche una specifica norma dopo la barbara uccisione di Willy. Di Maio esulta, Di Battista osserva e prova a mediare con i senatori, i quali però vogliono proseguire l'esperienza governativa (non tutti). Casaleggio bombarda, minaccia, addirittura accusa gli eletti di essersi dimenticati dei princìpi del M5S

Sars-Cov-2 una opportunità per puntare su ricerca e innovazione

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Il nostro Paese esporta da anni grandi cervelli, scienziati di assoluto livello che lasciano l'Italia a causa della mancanza di fondi da utilizzare per le linee di ricerca. I budget sono ridotti, dunque, dopo qualche anno di sacrifici, decidono di accettare le proposte che altri Stati esteri gli recapitano. Avviene da anni, ma da anni, continuano a mancare le risorse per la ricerca e l'innovazione, o se esistono, sono davvero troppo esigue. La pandemia di Sars-Cov-2 ha fatto tornare alla ribalta la scienza, qualcosa di straordinario se si pensa che in tv, da anni ci andavano personaggi privi di capacità, clown e spesso soubrette prive di intelligenza. Un quadro desolante. E proprio la pandemia ci ha invece spinti a considerare come validi,  i nostri migliori scienziati, ormai ospiti fissi di ogni talk. Proprio per questo, ora che la scienza ha finalmente ripreso gli spazi che le spettavano, dobbiamo sforzarci di concludere il dipinto,  portando a termine un capolavoro che pot

A decidere le aperture sarà R0 (R con zero)

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Le fughe in avanti danneggiano i cittadini, sarà la scienza a dare il via libera entro la prima settimana di giugno Da ore assistiamo a una polemica aspra tra il Governo e i Presidenti di alcune Regioni, che da qualche giorno provano ad anticipare i tempi della ripartenza. Zaia e Santelli si sono portati avanti, ma da un punto di vista scientifico, sarà il famoso fattore R con zero (R0) a decretare la fine del lockdown. Osservando i dati epidemiologici pubblicati da ISS e da influenti gruppi di studio, si nota che in Italia il virus ha viaggiato a 3 velocità: al Nord velocissimo, al Centro con velocità normali, al Sud, la velocità del contagio e l'incidenza del Sars Cov-2, risulta pressoché nulla. Pochi casi (spesso di ritorno), ma soprattutto meno persone in terapia intensiva. Ed è forse questo il motivo per cui molti imprenditori, molti amministratori spingono per una ripresa differenziata nella famosa "fase 2". C'è però un qualcosa che differenzia in maniera im

La Lega e Salvini crollano. Calo dei consensi marcato

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Sono giorni in cui il Paese sta affrontando una epidemia difficile, giorni in cui il Governo, prova a trovare risorse per dare risposte a milioni di lavoratori che dal giorno del lockdown, hanno visto svanire guadagni, e non sanno nemmeno il giorno preciso in cui potranno riprendere a lavorare. Interi settori sono in ginocchio, il Pil è stimato al -8%, il deficit andrà oltre il 10%, con il debito pubblico che a fine anno dovrebbe schizzare al 155%. Giorni difficili, un dramma per molti, ma non per la Lega di Salvini,  che da giorni attacca il Governo Italiano. Zero proposte, tante dirette social, zero dialogo. Salvini, che a febbraio voleva tenere aperto e faceva le dirette negli aereoporti, oggi sposta la lente sui soliti argomenti: migranti e ripresa economica. Argomenti triti e ritriti che alle europee hanno portato al 34%, ma che con i mesi, stanno producendo una contrazione dei consensi. I sondaggi migliori danno la Lega al 28%, quelli peggiori al 26. Un calo che si attesta tra i

L'Italia del futuro sarà più digitale e meno ricca

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Il Coronavirus ci ha dimostrato quanto fragile sia l'uomo e quanto possa essere impreparato in caso di catastrofi ed emergenze sanitarie. Il nostro Paese, in particolare il Nord Italia, dall'11 marzo a oggi è stato sottoposto a uno stress test sanitario, da cui sono emerse delle pesanti mancanze e un deficit organizzativo e gestionale non di poco conto. In Lombardia, in particolare nelle aree del bresciano e del bergamasco, la medicina territoriale non è riuscita a intercettare i segnali che arrivavano dal territorio, dove già dai primi di febbraio, o forse da fine gennaio, esistevano focolai di polmoniti, che chiaramente i medici spesso curavano come batteriche. Giorno 20 febbraio, con il caso di Codogno, si è compreso che probabilmente quelle polmoniti, non erano affatto batteriche, ma frutto di un agente patogeno di natura virale. Il Coronavirus era arrivato da tempo, ma purtroppo la medicina territoriale non era riuscita a limitarlo. La grande densità di popolazione, i viag