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Diario di una pandemia: a che punto siamo?

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La comunità scientifica, di cui io stesso faccio parte, negli ultimi mesi ha spesso suggerito una serie di misure restrittive in grado di contenere la crescita dei contagi. Oggi possiamo affermare con assoluta certezza che il primo lockdown ha permesso all'Italia di navigare in tutta tranquillità da giugno a fine settembre. Da quel momento in poi qualcosa però è cambiata. Il Governo italiano, consapevole delle difficoltà economiche di molti nuclei familiari, ha studiato, assieme agli esperti, un sistema di chiusure a zone, contraddistinto da una colorazione e calibrato su un software che tiene conto di alcuni parametri precisi,  quali la congestione dei posti letto, delle t.i, il numero dei contagiati, ma soprattutto l'indice di trasmissione, meglio conosciuto come R0 o Rt. Oggi, giorno 17 gennaio 2021, basandoci sui dati a disposizione,  possiamo affermare con assoluta certezza che l'epidemia è sotto controllo, ma che vive un momento di crescita. I contagi oscillano tra 15

Recovery plan è sviluppo, una occasione da non perdere

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Mentre il nostro Paese si avvita attorno a una finta crisi di governo orchestrata dal partito più piccolo del Parlamento, molti Stati stanno già concludendo la programmazione sul Recovery plan. Nelle scorse ore il Premier Conte e il Ministro Gualtieri hanno limato il testo, coadiuvati anche dal Ministro Amendola, un testo che però viene aspramente criticato da Italia viva, che nelle ultime ore sembra aver calato l'intensità delle critiche, anche in seguito ad alcune telefonate del Presidente della Repubblica. Ma come funziona il piano "Next generation EU"? Proviamo a spiegarlo in modo semplice.  I Paesi membri che hanno scelto di sottoscriverlo, hanno scelto di crearlo dotandolo di diversi miliardi di euro, fondi che per la maggior parte dovranno essere usati per la transizione ecologica, per la digitalizzazione e per uno sviluppo sostenibile. È un piano che si articola su diversi punti e che ha a disposizione tante risorse. Ogni Paese per accedere ai fondi del "Next

Il tifoso del Milan protesta: troppi errori nelle ultime due partite

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 Se è vero che il Milan anche ieri ha passeggiato sulle macerie del Torino, va però detto che nelle ultime due uscite i rossoneri non hanno avuto grande fortuna con le designazioni arbitrali. Prima con la Juventus, poi ieri contro il Torino, si sono rivisti degli svarioni arbitrali che devono essere rimarcati e analizzati. È opinione diffusa, specie su alcuni gruppi social e su alcuni media,  che il Milan abbia ricevuto troppi calci di rigore. Undici rigori, di cui uno molto dubbio (con la Roma), di cui solo 7 trasformati. Sembra essere questo il problema per alcuni furbacchioni della tv, che da settimane giocano con questi dati. Chiunque capisca un minimo di calcio, sa che il Milan occupa la prima posizione meritatamente. La squadra di Pioli, sconfitta dopo ben 27 risultati utili, ha ripreso a marciare battendo il Torino dell'ex Giampaolo. Lo ha fatto senza tanti titolari, attaccando per 30 minuti la difesa granata, con un primo tempo da grande, nonostante la moria di calciatori d

Il Trumpismo è finito? Certo che no

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Mentre in tv si discute dell'assalto al Congresso americano, frutto di una istigazione partita dal Presidente Trump, tutti gli analisti nostrani si chiedono se il fenomeno noto con il nome di "Trumpismo" sia finito. Giusto chiederselo, specie dopo le scene indecorose viste a Washington. Quell'assalto, cari amici, arriva alla fine di un lungo percorso in cui Trump ha fomentato attraverso i social il suo zoccolo duro. Ma chi erano quei soggetti che ieri hanno devastato il palazzo del Congresso? Molti di loro sono personaggi della destra estrema, quella destra negazionista legata al mondo evangelico, dei predicatori, che crede che nei vaccini sia nascosto un piccolissimo microchip in grado di controllarci. In quella folla erano presenti ex membri del KKK, veterani, uomini e donne che in un modo o nell'altro sono coinvolti in processi e fatti legati alla razza. Erano presenti anche formazioni neonaziste che Trump ha purtroppo accolto per ottenere dei consensi. È stata

Buon Natale a tutti, usciremo da questo momento difficile

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Buon Natale a tutti i lettori di questo blog, soprattutto a chi soffre, a chi ha perso i suoi cari, a chi vive in stato di indigenza. È un Natale difficile, sia da un punto di vista epidemiologico che economico. Tutto il mondo affronta la pandemia, conta i decessi e si prepara a un 2021 molto difficile, specie sul piano economico. Si continuano a leggere da giorni polemiche, continuano a circolare fake news sui vaccini, esistono in rete video di negazionisti che ne inventano una al giorno. Poi però, tornando alle cose serie, sappiamo che giorno 27 ci sarà il "V-day", una data simbolica in cui i primi operatori sanitari saranno immunizzati.  Poi toccherà agli ultraottantenni,  a chi ha più di 60 anni, a chi ha patologie croniche. Saranno mesi lunghi, mesi in cui lo Stato dovrà fare lo Stato, pensando anche al post-Covid, specie da un punto di vista socio-economico.  Non saranno mesi facili, ma nell'estate avremo più tranquillità,  potremo forse concederci qualche uscita in

Turismo ed economia, Calabria ancora in ritardo

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Negli ultimi mesi sono stato invitato a prender parte a dei tavoli di lavoro, dove mi è capitato spesso di confrontarmi con altre persone che da anni provano a incidere nel settore turistico. Oggi il comparto turistico è in ginocchio, la pandemia sta mettendo a dura prova i luoghi di interesse, le città artistiche, ma soprattutto il settore del "Food and beverage". Soffrono anche gli albergatori e i proprietari di bad and breakfast, i quali da mesi si ritrovano senza utenze turistiche, per via della riduzione dei voli e degli spostamenti. La Regione Calabria é una terra baciata dalla fortuna, può contare su chilometri di coste, su un territorio ricco di bellezze naturalistiche, in cui mare e montagna distano circa 40 minuti, forse anche meno. Nonostante questi punti di forza, la Regione Calabria non ha ancora preso il volo, non ha ancora pianificato il rilancio di un settore che potrebbe aprire enormi prospettive lavorative. La crisi pandemica ha certamente messo in difficolt

Coronavirus, i numeri. Finalmente la politica inizia a parlare di tecnol...

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