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Modello Corea vs lockdown

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Proviamo a fare un confronto tra il modello coreano e l'attuale lockdown
 In queste ore il dibattito è orientato sulla scelta del modello da usare per rallentare i contagi. I principali esperti si confrontano e provano a capire quale sia il modello più affidabile e più redditizio anche in termini economici. Proviamo a fare una panoramica sui principali modelli adottati nel mondo per limitare il contagio.

Modello Corea -Il modello coreano si fonda principalmente sulla mappatura totale della popolazione mediante tamponi che vengono effettuati in strada, in centri specializzati, a domicilio. Il modello si basa su un concetto cardine: trovare i contagiati e isolarli in quarantena dopo averli identificati e tracciati. I soggetti sono sottoposti a un controllo telematico, le loro attività sono tracciate attraverso una app che rileva sempre la posizione. Tutti i cittadini, attraverso l'applicazione, sono in grado di capire se un contagiato è vicino, se si sta avvicinando a un locale, s…

I contagi rallentano, ma non è tempo di riaprire

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Quello che ha affermato Matteo Renzi qualche ora fa, poteva sembrare una vera e propria apertura alla riduzione delle misure di contenimento. Una proposta di riapertura che ha trovato concordi gli scienziati, che hanno sentenziato con un "Non si può fare é troppo presto". Una scelta saggia quella degli scienziati, che hanno messo davanti a tutto la salute. Anche io penso che sia folle e irresponsabile pensare a una riapertura, anzi ritengo che sarebbe opportuno prolungare le misure almeno fino al 3 maggio. Giorno 3 aprile verranno prorogate, arrivando dunque al 18 aprile, ma una ulteriore proroga ci porterebbe al primo maggio. Il giorno dopo si potrebbe immaginare forse una prima ripartenza, ma ancora, vista anche la curva dei contagi, é prematuro fare delle previsioni. Nonostante l'incremento giornaliero sia da qualche giorno in calo, la Lombardia anche oggi ha fatto segnare 1650 casi. Troppi, veramente troppi. Ma quando si potrà riaprire? Il lockdown nostrano si é res…

Il Coronavirus rallenta, ma ora serve un piano straordinario di rilancio economico

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Nella giornata in cui Conte riferisce alla Camera dei Deputati, arriva una buona notizia: la curva dei contagi descresce, diminuisce il numero delle persone positive al Coronavirus. Ma in questa giornata segnata anche dal ricovero di Guido Bertolaso, e dalla probabile positività del Capo della Protezione Civile Borrelli, c'è anche una brutta notizia, data dai numeri, ossia i 7503 morti. Un prezzo altissimo. Ma analizzando i dati si osserva un rallentamento, quasi 1500 casi in meno rispetto a 4 giorni fa. I dati degli ultimi giorni sembrano leggermente positivi, sembrano dare un minimo di tregua agli ospedali. C'è chi giura che i contagi caleranno molto dalla prossima settimana. E mentre al Nord si intravede un minimo di luce, al Sud c'è chi spera in un contagio di proporzioni molto inferiori. Solo Emiliano e De Luca temono il collasso sanitario, consapevoli che nei giorni scorsi, nelle due settimane precedenti, migliaia di campani e pugliesi sono tornati in Regione. Una bo…

Coronavirus e paura. Ora rimaniamo compatti

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I casi di Coronavirus in Italia hanno ormai superato le tremila unità, tanto che da 48 ore, il Governo ha approvato un Dpcm che regola alcune attività, mettendo in atto delle misure straordinarie con evidenti limitazioni per buona parte della popolazione. I virus si combattono così. Un comitato tecnico scientifico ha consigliato al Governo, a chi ci guida, di adottare delle specifiche restrizioni per evitare che il contagio si diffonda ancora. Del Covid-19 sappiamo poco, ma allo stesso tempo sappiamo che il ceppo originario europeo è partito dalla Germania. Le Regioni più colpite sono quelle del Nord Italia, con la Lombardia tra le più colpite. Il virus ha fatto vittime, oltre 150, ma anche diversi guariti (circa 420). Il resto delle persone ha contratto il virus senza richiedere il ricovero ospedaliero, un 10% richiede invece assistenza in unità di terapia intensiva. La faccia tirata di Conte, l'intervento di Mattarella, hanno fatto capire agli italiani che la lotta al Coronavi…

Sardine e capitoni, italiani creduloni

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Il popolo italiano è da sempre credulone. Ha creduto a Renzi che prometteva di lasciare la politica, ha creduto al Pd, che per anni, compreso il periodo in cui Renzi era segretario, sosteneva di essere un partito di sinistra. In un famoso film Nanni Moretti gridava a D'Alema: "D'Alema dí qualcosa di sinistra". Purtroppo, caro Nanni, Renzi ha ucciso ogni idea di sinistra, spingendo un grande partito, organizzato nell'era comunista, a diventare un partito leggero, fluido, in cui la comunicazione social giocava un ruolo fondamentale, più importante delle classiche assemblee. Mentre Renzi si affidava a Jim Messina per perdere un referendum, le altre forze politiche si prendevano le piazze, assorbivano elettorato. Prima dell'exploit leghista, il partito rifugio era il Movimento 5 Stelle, che nel marzo 2018 raggiunse addirittura il 32,6%, un risultato straordinario se si pensa che é arrivato solo grazie al voto di opinione e al progetto politico di Luigi Di Maio. M…

Gettonopoli, i veri sconfitti sono i catanzaresi che non si indignano

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Premesso che la giustizia farà il suo corso e il caso "Gettonopoli" verrà chiarito nelle sedi opportune, non possiamo però esimerci dal dare un giudizio su una vicenda scivolosa, che sembra appassionare molto la tv nazionale, ma molto poco i catanzaresi, che nonostante il clamore mediatico, nonostante le ultime dichiarazioni dell'ex consigliere Celia, vivono in uno stato di apatia totale. Nelle ultime ore, però, anche il M5S ha continuato il pressing sul primo cittadino. La Senatrice Granato, ha organizzato un evento che si svolgerà domani a Piazza Prefettura, ore 17, in cui assieme ad altri, chiederà a gran voce di tornare al voto, di restituire la parola ai catanzaresi. É chiaro che Abramo, nel frattempo, stia già pensando a come proseguire questa consiliatura. L'uomo che da anni domina la politica catanzarese, oggi molto vicino ai leghisti, non ha nessuna intenzione di mollare. I catanzaresi, intanto, continuano a vivere in un capoluogo offuscato dalle continue i…

Resistere, resistere, resistere

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Sono stati pubblicati da qualche ora alcuni sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle al 14%, un minimo storico, arrivato dopo le dimissioni di Di Maio, ma soprattutto dopo le due battute di arresto alle elezioni regionali. In tv, gli opinionisti ridono , come se fosse il momento di recitare il de profundis a una forza politica, l'unica che ha avuto perlomeno il merito di mettere al centro del dibattito politico temi quali: la lotta ai privilegi, la lotta alla corruzione, gli aiuti a famiglie e imprese. Nonostante i tanti errori, i 5 Stelle restano l'unica ancora a cui gli scontenti di destra e sinistra possono aggrapparsi. Ma questo non piace ai partiti, l'idea di un terzo polo non é gradita, perché va a destabilizzare un sistema bipolare che negli anni, ha fatto finta di combattersi, ingannando un elettorato poco attento. Mentre Berlusconi andava da Santoro, la sinistra lo accusava di conflitto di interessi, salvo poi non modificare una cippa, andando tra l'altro a st…