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Sars-Cov-2 una opportunità per puntare su ricerca e innovazione

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Il nostro Paese esporta da anni grandi cervelli, scienziati di assoluto livello che lasciano l'Italia a causa della mancanza di fondi da utilizzare per le linee di ricerca. I budget sono ridotti, dunque, dopo qualche anno di sacrifici, decidono di accettare le proposte che altri Stati esteri gli recapitano. Avviene da anni, ma da anni, continuano a mancare le risorse per la ricerca e l'innovazione, o se esistono, sono davvero troppo esigue. La pandemia di Sars-Cov-2 ha fatto tornare alla ribalta la scienza, qualcosa di straordinario se si pensa che in tv, da anni ci andavano personaggi privi di capacità, clown e spesso soubrette prive di intelligenza. Un quadro desolante. E proprio la pandemia ci ha invece spinti a considerare come validi,  i nostri migliori scienziati, ormai ospiti fissi di ogni talk.

Proprio per questo, ora che la scienza ha finalmente ripreso gli spazi che le spettavano, dobbiamo sforzarci di concludere il dipinto,  portando a termine un capolavoro che potr…

A decidere le aperture sarà R0 (R con zero)

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Le fughe in avanti danneggiano i cittadini, sarà la scienza a dare il via libera entro la prima settimana di giugno

Da ore assistiamo a una polemica aspra tra il Governo e i Presidenti di alcune Regioni, che da qualche giorno provano ad anticipare i tempi della ripartenza. Zaia e Santelli si sono portati avanti, ma da un punto di vista scientifico, sarà il famoso fattore R con zero (R0) a decretare la fine del lockdown. Osservando i dati epidemiologici pubblicati da ISS e da influenti gruppi di studio, si nota che in Italia il virus ha viaggiato a 3 velocità: al Nord velocissimo, al Centro con velocità normali, al Sud, la velocità del contagio e l'incidenza del Sars Cov-2, risulta pressoché nulla. Pochi casi (spesso di ritorno), ma soprattutto meno persone in terapia intensiva. Ed è forse questo il motivo per cui molti imprenditori, molti amministratori spingono per una ripresa differenziata nella famosa "fase 2". C'è però un qualcosa che differenzia in maniera impor…

La Lega e Salvini crollano. Calo dei consensi marcato

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Sono giorni in cui il Paese sta affrontando una epidemia difficile, giorni in cui il Governo, prova a trovare risorse per dare risposte a milioni di lavoratori che dal giorno del lockdown, hanno visto svanire guadagni, e non sanno nemmeno il giorno preciso in cui potranno riprendere a lavorare. Interi settori sono in ginocchio, il Pil è stimato al -8%, il deficit andrà oltre il 10%, con il debito pubblico che a fine anno dovrebbe schizzare al 155%. Giorni difficili, un dramma per molti, ma non per la Lega di Salvini,  che da giorni attacca il Governo Italiano. Zero proposte, tante dirette social, zero dialogo. Salvini, che a febbraio voleva tenere aperto e faceva le dirette negli aereoporti, oggi sposta la lente sui soliti argomenti: migranti e ripresa economica. Argomenti triti e ritriti che alle europee hanno portato al 34%, ma che con i mesi, stanno producendo una contrazione dei consensi. I sondaggi migliori danno la Lega al 28%, quelli peggiori al 26. Un calo che si attesta tra i…

L'Italia del futuro sarà più digitale e meno ricca

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Il Coronavirus ci ha dimostrato quanto fragile sia l'uomo e quanto possa essere impreparato in caso di catastrofi ed emergenze sanitarie. Il nostro Paese, in particolare il Nord Italia, dall'11 marzo a oggi è stato sottoposto a uno stress test sanitario, da cui sono emerse delle pesanti mancanze e un deficit organizzativo e gestionale non di poco conto. In Lombardia, in particolare nelle aree del bresciano e del bergamasco, la medicina territoriale non è riuscita a intercettare i segnali che arrivavano dal territorio, dove già dai primi di febbraio, o forse da fine gennaio, esistevano focolai di polmoniti, che chiaramente i medici spesso curavano come batteriche. Giorno 20 febbraio, con il caso di Codogno, si è compreso che probabilmente quelle polmoniti, non erano affatto batteriche, ma frutto di un agente patogeno di natura virale. Il Coronavirus era arrivato da tempo, ma purtroppo la medicina territoriale non era riuscita a limitarlo. La grande densità di popolazione, i via…

Economia di guerra o l'Europa salta

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Le parole del Pontefice nel giorno di Pasqua scuotono l'Europa e chiedono "solidarietà". Germania e Olanda, oggi sono i principali ostacoli all'Eurobond e alla condivisione di fondi per la ricostruzione socio-economica dell'Europa. Le analisi finanziarie degli ultimi giorni, dimostrano che i paesi nordici oggi non sono più allineati alla Francia. Il famoso asse Franco-tedesco é venuto meno? Certamente no, la Francia ha storici rapporti con i tedeschi, ma in questo momento non può condividere una posizione assurda come quella tedesca. Sebbene la Merkel si mostri dura, in Germania l'opinione pubblica é parecchio divisa. Buona parte dei tedeschi sanno che l'Italia ha bisogno di aiuti economici, buona parte di loro ha fatto investimenti nel nostro Paese negli ultimi 15 anni, ragion per cui chiede con forza a Frau Merkel di prendere in considerazione un fondo speciale privo di condizionalità, in grado di garantire una liquidità maggiore agli Stati dell'Eur…

Modello Corea vs lockdown

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Proviamo a fare un confronto tra il modello coreano e l'attuale lockdown
 In queste ore il dibattito è orientato sulla scelta del modello da usare per rallentare i contagi. I principali esperti si confrontano e provano a capire quale sia il modello più affidabile e più redditizio anche in termini economici. Proviamo a fare una panoramica sui principali modelli adottati nel mondo per limitare il contagio.

Modello Corea -Il modello coreano si fonda principalmente sulla mappatura totale della popolazione mediante tamponi che vengono effettuati in strada, in centri specializzati, a domicilio. Il modello si basa su un concetto cardine: trovare i contagiati e isolarli in quarantena dopo averli identificati e tracciati. I soggetti sono sottoposti a un controllo telematico, le loro attività sono tracciate attraverso una app che rileva sempre la posizione. Tutti i cittadini, attraverso l'applicazione, sono in grado di capire se un contagiato è vicino, se si sta avvicinando a un locale, s…

I contagi rallentano, ma non è tempo di riaprire

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Quello che ha affermato Matteo Renzi qualche ora fa, poteva sembrare una vera e propria apertura alla riduzione delle misure di contenimento. Una proposta di riapertura che ha trovato concordi gli scienziati, che hanno sentenziato con un "Non si può fare é troppo presto". Una scelta saggia quella degli scienziati, che hanno messo davanti a tutto la salute. Anche io penso che sia folle e irresponsabile pensare a una riapertura, anzi ritengo che sarebbe opportuno prolungare le misure almeno fino al 3 maggio. Giorno 3 aprile verranno prorogate, arrivando dunque al 18 aprile, ma una ulteriore proroga ci porterebbe al primo maggio. Il giorno dopo si potrebbe immaginare forse una prima ripartenza, ma ancora, vista anche la curva dei contagi, é prematuro fare delle previsioni. Nonostante l'incremento giornaliero sia da qualche giorno in calo, la Lombardia anche oggi ha fatto segnare 1650 casi. Troppi, veramente troppi. Ma quando si potrà riaprire? Il lockdown nostrano si é res…