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Calabria, ultima chiamata

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Sono passati 10 giorni dal mio ultimo articolo, giorni di festa, trascorsi con amici e parenti, come ormai accade da anni. Nonostante i giorni di feste, ho continuato a leggere e informarmi sulle principali problematiche che potrebbero acuirsi nel 2020. Una delle crisi più gravi che da anni investe la Regione Calabria, é quella del ciclo dei rifiuti. Con il 2020, con il passaggio di consegne della gestione degli Ato ai Comuni, le difficoltà riaffioreranno, mettendo in grossa difficoltà i territori gestiti dai Comuni. Si segnalano già ritardi, vengono segnalati rifiuti non raccolti in molti Comuni. Ci sono già problemi serissimi nel conferimento degli stessi nei centri di raccolta. É l'anno zero della Calabria, una Regione che da anni vive una eterna emergenza. Mentre il mondo va avanti, mentre si sperimentano nuove tecniche per la raccolta dei rifiuti, in Calabria si continua ad avvelenare i territori. Ormai le discariche non bastano più, i rifiuti affiorano in strada, nei campi, …

A che gioco sta giocando Renzi?

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Secondo molti analisti politici, Renzi e Salvini avrebbero intenzione di far saltare il governo per tornare al voto il prima possibile. Pensiamo che la cosa possa valere per Salvini, un pò meno per Renzi, che al momento ha un partito stimato al 5%. Ma che qualcosa bolla in pentola è evidente. Sono quasi certo che il leader di Italia Viva farà lo sgambetto, ma non so dirvi quando e come. Il dove lo conosciamo, ossia il Senato della Repubblica. L'atteggiamento avuto nelle ultime ore, ci dimostra che Italia viva spesso la pensa come le destre, ragion per cui, è lecito attendersi una crisi nel breve-medio periodo. Andrà così fidatevi, Renzi provocherà l'incidente,per poi provare a dettare i tempi della crisi, un modo per riavere centralità mediatica. Al posto di Di Maio preparerei una legge elettorale proporzionale, con sbarramento al 5%. Sarebbe il modo migliore per affrontare la campagna elettorale, e magari, Renzi si renderebbe conto di non essere più nel Pd, e si risveglierebb…

Conte contro Salvini, è ancora scontro sul Mes

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Il discorso di Conte alle Camere, ha riproposto lo schema del 20 agosto, quando il Presidente del Consiglio affrontò a muso duro il segretario e leader leghista, che le prese in maniera evidente. Fu la prima volta che Conte mostrò il suo lato politico, accusando Salvini di avere scarso senso istituzionale. Lo scontro che si è consumato ieri alla Camera e al Senato, riguarda un Meccanismo di stabilità europeo, che la Lega di Salvini conosce abbastanza bene, perchè maggioranza del primo governo Conte. L'attacco scomposto delle opposizioni, che hanno addirittura accusato Conte di tradimento, è però un attacco più da campagna elettorale che basato su dati inconfutabili. Se è vero che tra i cinquestelle esiste un'ala critica sul Mes, è altrettanto vero che la maggioranza del gruppo parlamentare chiede solo di rivedere pochi punti del trattato in Parlamento, per impegnare il Governo a recarsi in Europa con un mandato chiaro, in grado di evitare qualsiasi rischio ai cittadini. La ri…

È di nuovo sfida a tre. Il ritorno alle origini del M5S può solo fare bene

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Il Movimento 5 Stelle, poche ore fa ha avuto la risposta che chiedeva ai suoi iscritti, una risposta molto chiara: il 70% dei militanti, vuole presentare delle liste alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio. Il capo politico, preso atto dell'esito del voto, ha invitato tutti, parlamentari e attivisti, a fare il massimo nei territori impegnati nella contesa elettorale. Il ritorno alle origini del Movimento, è comunque un segnale da non sottovalutare, perché dimostra che la base non ha mai perso la voglia di lottare, e che l'anima movimentista non si é affievolita sui territori. In Emilia Romagna, i pentastellati faranno da ago della bilancia, proveranno a inserire cittadini attivi all'interno delle istituzioni, sapendo che sia la Lega, che il Pd, stanno al momento molto meglio in termini di consensi. I dati delle elezioni europee, però, ci dicono che in quei territori il Movimento ha raccolto quasi il 13% di consensi. A livello regionale, al momento, viene quotato in…

La lezione di Floris a Salvini

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Quello che sembrava un classico martedì noioso, si è invece trasformato in una serata frizzante. Raramente guardo la tv di sera, ma spesso mi capita di seguire il Tg di la7, in cui Mentana spesso cita gli ospiti presenti a "Di martedi", noto talk politico condotto da Giovanni Floris. Tra gli ospiti della puntata di ieri, mancava la Fornero, ma era presente il suo principale nemico: Matteo Salvini, che Scanzi ama definire "il cazzaro verde". Salvini entra in studio dopo Veltroni, Vespa e Da Milano, si siede e inizia ad ascoltare Giovanni Floris, che da grande professionista lo incalza sui numeri, un terreno molto scivoloso per il leader della Lega. Floris gli mostra la differenza tra lo spread attuale e quello di quando Salvini era al Governo, lo incalza sulle mancate promesse (si veda flat tax). Salvini é nervoso, ascolta, prova a sviare per partire con il solito monologo, ma Floris lo interrompe e fa entrare in scena gli intervistatori. Due di loro lo contraddicon…

Le destre e l'antisemitismo minacciano l'Italia e l'Europa

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La settimana appena trascorsa, è stata una delle settimane più difficili per l'Italia e per gli italiani, provati da una crisi lunghissima e dai continui battibecchi interni alla maggioranza. Ma questa, purtroppo, è stata anche la settimana degli insulti alla Senatrice Liliana Segre, che da qualche ora, gira l'Italia con due carabinieri a farle da scorta. Avete capito bene, una signora come la Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento, oggi deve difendersi dall'odio e dagli insulti che ogni giorno, migliaia di persone le riservano. In un Paese normale, la senatrice sarebbe difesa ed elogiata, nel nostro, invece, è finita nel mirino delle destre. E questo solo perchè ha proposto una commissione parlamentare in grado di occuparsi dell'odio sul web. Sono segnali inquietanti da non sottovalutare, perchè siamo di fronte all'emergere di episodi di intolleranza che fino a qualche anno fa, nessuno di noi poteva prevedere. Bene hanno fatto le forze di maggioranza …

Il piccolo popolo curdo e il grande tradimento americano

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Nelle ultime ore la Turchia ha iniziato una serie di azioni aeree, ma anche una offensiva militare di terra che sta provocando decine di vittime tra le forze militari curde, ma anche tra i civili. Un bagno di sangue prevedibile, vista la potenza militare che l'esercito turco può mettere in campo. Tutto nasce dal disimpegno americano, una scelta che ritengo indegna di un grande Paese come gli Stati Uniti. Gli americani hanno tradito il popolo curdo, e lo hanno fatto perchè sapevano di poter contare su un'Europa divisa, priva di una posizione unitaria. Da ore, ogni Paese europeo lancia il proprio appello, ma ogni appello, fino a questo momento, é caduto nel vuoto. Ancor più insopportabili appaiono le dichiarazioni di Erdogan, che si è anche permesso di alzare i toni e minacciare l'Europa, promettendo un'invasione di profughi, qualora l'UE lo contrastasse. Uomini, donne e bambini, usati come merce di scambio. Erdoğan sa che l'Europa è terrorizzata dalla sua minacc…