I talk show e la disinformazione, un classico italiano. Governo sotto attacco

Nei giorni scorsi mi ero permesso di esporre una critica e di affermare che oggi La 7 è diventata una tv spesso inguardabile, specie da quando al Governo c'è il Movimento 5 Stelle. Senza voler citare le varie trasmissioni e i vari talk che sono inseriti nella programmazione, mi soffermerò su alcuni aspetti che riguardano la linea editoriale e alcuni dettagli che forse non tutti riescono a cogliere. Da qualche mese non si fa altro che parlare di migranti, ong e di nuovo nazismo. Secondo alcuni ospiti che spesso siedono nelle comode poltrone dei talk della tv di Cairo, i grillini sarebbero colpevoli di "deportazioni di massa", di "gravi lesioni alla democrazia". La democrazia è una cosa seria, idem le deportazioni, che non dovrebbero nemmeno essere citate a sproposito, anche perchè hanno segnato il '900 e sono purtroppo dei crimini di guerra che hanno colpito un popolo, quello ebraico, che fu costretto ai campi di lavoro e poi purtroppo annientato dai nazisti nelle camere a gas presenti nei campi di concentramento. Accostare un trasferimento di alcuni migranti allo sterminio nazista iniziato con le deportazioni, è a parer mio un grosso errore. È giusto esporre delle critiche al Governo, fare una dura opposizione, ma quando si va nei talk show bisogna misurare le parole, pesarle. 

Il dramma delle deportazioni, la tragedia di un popolo sterminato, dovrà essere raccontato ai nostri figli e nipoti per non dimenticare, per far si che tale orrore non si ripeta più, ma per piacere, si evitino accostamenti impropri. Credo che per il Presidente Conte, sia offensivo vedere accostato il Governo italiano ad anni bui, terribili. Le opposizioni si ricordino che l'Italia è un grande paese, uno Stato moderno che si regge su una Costituzione antifascista, quella Costituzione che qualcuno voleva smontare pezzo per pezzo, peraltro in maniera affrettata e confusionaria. Quel leader perse clamorosamente e cadde perchè aveva descritto un'Italia che non esisteva, si era avvalso di una narrazione falsa e non reale, che il popolo ha rigettato punendolo. La politica si fa sui contenuti e non evocando i drammi del passato, o difendendo sui social un terrorista estradato. Gli italiani hanno scelto legittimamente di votare due forze che oggi gli esperti definiscono "sovraniste", due movimenti molto diversi che negli ultimi due mesi hanno scelto la linea dura sul tema immigrazione, un tema irrisolto che l'Europa ignora volutamente, e che presto si trasformerà in un grosso problema, perchè un fenomeno epocale non potrà mai essere gestito da un solo Stato, che peraltro negli anni, ha sempre dimostrato di essere molto aperto all'accoglienza. L'informazione ha il diritto di critica e deve certamente incalzare chi governa, ma eviti di lanciare dei messaggi distorti, dei messaggi pericolosi che potrebbero destabilizzare la democrazia. La stessa informazione che oggi prende di mira Di Maio per un post, è la stessa che negli anni ha taciuto su Minniti, che da Ministro degli Interni fece un accordo con i libici, quei libici che detenevano i migranti in dei veri e propri lager. Gli ospiti del Cara di Castelfranco, sono stati trasferiti in Centro-Italia, in altre strutture, non certo in dei lager libici. Il Governo ha agito perchè esisteva una situazione di sovraffollamento e andava risolta per evitare problemi di natura igienico-sanitari. L'Italia è un Paese civile e non ha nulla a che spartire con altri Stati totalitari e razzisti, è una grande democrazia in grado di gestire le problematiche in maniera organizzata. Le tv e i talk, la smettano di fare terrorismo mediatico, perchè chi fa informazione deve informare, non giocare un ruolo di influencer in un dibattito politico, che in vista delle Europee, si annuncia parecchio teso. 

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