Allevamenti intensivi e clima, un serio problema per il pianeta

Ogni volta che nel mondo si verifica un evento climatico eccezionale, assistiamo a un bombardamento mediatico in cui si elencano le cause
che hanno generato quel fenomeno estremo. Molti di voi magari non sanno che anche il nostro stile di vita incide profondamente sul clima, perché oggi la tv non parla spesso di questi temi, anzi preferisce cancellare dai palinsesti i programmi scientifici (ricordate Scala Mercalli?). Dicevamo degli stili di vita e della correlazione tra eventi climatici estremi e aumento di gas serra. Avete mai pensato che anche il nostro cibo incide negativamente sul clima? Proviamo a spiegare perché. Alcuni dati Ismea, resi noti nel 2018 dalla Coldiretti, ci hanno fatto sapere che l'Italia é un Paese in cui si consuma carne, ma di meno rispetto ad altri Paesi. Pensate che in media, ogni italiano consuma circa 79 Kg di carne all'anno. Non si tratta di una quantità elevatissima, anche perché Danimarca, Spagna e Germania, ne consumano di più. Quello che però spesso non viene detto, é che in Italia gli allevamenti sono in aumento. Il tipo di animali allevati in Italia, spesso rappresentano una eccellenza, con qualità di carni di ottima fattura.

Esiste però un problema, che tocca il nostro Paese, ossia quello degli allevamenti intensivi, presenti in tante parti del mondo, in particolare negli Stati Uniti, dove per allevare elevate quantità di animali, si consuma suolo, acqua, ma si produce soprattutto aumento dei gas serra. Si, perché dai dati del 2018, si vede come in America il consumo di carne sia elevatissimo, con una media di 220 Kg a testa. Cosa accade in un allevamento intensivo? Si allevano animali in quantità esagerate, capi di bestiame che hanno bisogno di cereali, acqua e suolo. Pensate che il 70% dei cereali prodotti nel mondo, finiscono in allevamenti intensivi. Se pensiamo che il consumo di carne sia secondario rispetto ai mutamenti climatici, commettiamo un errore grossolano. La scienza ha dimostrato che gli allevamenti intensivi sono un grosso problema, ma che essi sono legati comunque a una domanda. Sebbene in Italia, nel 2018,  il 3% della popolazione era divenuta vegana, oggi il dato ci dice che siamo all'1%. C'é stato un momento in cui si era formata una coscienza critica, in cui si erano riconosciuti anche grandi artisti, un momento in cui si pensava che si potesse invertire la tendenza, che il consumo di carni potesse scendere. Oggi i dati a disposizione ci dicono che gli italiani sono dei mangiatori di carne e che forse, hanno perso un pò di quella coscienza ambientalista che esiste in altri Paesi. Se non sapremo ridurre le temperature di 2 gradi centigradi nei prossimi 10 anni, il nostro Paese muterà velocemente, purtroppo in peggio. Potrebbero esserci dei mutamenti climatici estremi, in grado di mettere in pericolo le forme di vita. Quale soluzioni adottare? Quali stili di vita preferire? Sicuramente spetta ai Governi capire che il pianeta é in pericolo e che dobbiamo in ogni modo ridurre le emissioni di CO2 e gas serra, perchè solo cosí potremo preservare l'ambiente e il mondo in cui viviamo.

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