Basta con la storia dei giovani sul divano!

Da qualche settimana il Decreto sul Reddito di cittadinanza mo
nopolizza i dibatti televisivi, dove vengono invitati degli opinionisti che a turno esprimono delle critiche nei confronti della misura approvata dal Governo Conte. Una delle affermazioni più usate da questi sedicenti esperti, é la seguente: "Basta sussidi per tenere i giovani incollati sul divano". É un'affermazione molto lapidaria, che cataloga la maggior parte dei giovani in una categoria precisa, ossia quella dei fannulloni, o per ricordare un termine molto caro al defunto Ministro Padoa Schioppa, in quella dei "bamboccioni". Ma è proprio cosí che vanno le cose? In realtà no, ma è evidente che esista un problema molto serio nell'introdurre i giovani nel mondo del lavoro. Va detto, però, che spesso i giovani vengono usati e poi scaricati, che esiste una certa tendenza, tutta italiana, a considerare i giovani un peso, specie i tirocinanti, che dopo aver concluso il percorso formativo che generalmente dura tra le 800 e le 900 ore, vengono abbandonati.

La maggior parte dei giovani laureati spesso provano a inserire annunci, ad affidarsi all'invio dei curriculum, ma le imprese italiane spesso assumono per conoscenza diretta o su imput di uno sponsor. Lo dicono le statistiche, ma le statistiche ci dicono anche che molte imprese hanno assoluto bisogno e necessità di trovare figure altamente specializzate che purtroppo a volte mancano. È per questo motivo che si dovrebbe fare uno studio accurato, tenendo conto che nei prossimi anni alcuni lavori spariranno, che l'automazione potrebbe produrre ancora schiere di disoccupati. Per questo motivo, il decreto che istituisce il reddito di cittadinanza é qualcosa di positivo, perché prova a mettere una pezza a una problematica che nei prossimi anni potrebbe creare parecchio malcontento. Appare pertanto fuori luogo, che dei Parlamentari della Repubblica, che negli anni avrebbero dovuto fare degli interventi a sostegno della povertà, della formazione, oggi dicano che il reddito di cittadinanza é una misura sbagliata. Forza Italia e Partito Democratico per anni hanno parlato di politiche economiche che però non hanno prodotto benessere, dunque determinate ricette, le loro, sono state ampiamente bocciate dallo stesso ciclo economico. Oggi l'Italia é un Paese con diverse difficoltà, che nel 2019 potrebbe crescere di circa l'1%. Ci sono dei provvedimenti da monitorare che fanno parte della legge di bilancio, che provano a creare dei posti di lavoro. Nei prossimi mesi vedremo se le misure incideranno positivamente, ma per il momento evitate di raccontare in tv, che i giovani italiani sono dei parassiti che vivono sul divano, perché potrebbero offendersi e rispondervi che loro vi mantengono da anni e che non siete stati capaci di creare le condizioni per vivere nel benessere.

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