Battisti e Tav, le news della domenica

Battisti catturato in Bolivia


La notizia del giorno è certamente quella dell'arresto di Cesare Battisti, fermato in Bolivia dove si era rifugiato. Battisti, che da anni viveva in Brasile, è stato rintracciato dalla Polizia boliviana che ha eseguito l'arresto. In mattinata tutti gli esponenti politici del Governo Conte hanno espresso grande soddisfazione per l'arresto, un regalo da donare alle famiglie delle vittime, per anni beffate dall'ex terrorista diventato poi poeta e scrittore. La storia di Battisti (LEGGI QUI https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cesare_Battisti_(1954) la conoscono tutti: dalla fuga dal carcere di Frosinone, alle vacanze con sorriso beffardo in Brasile. Una buona notizia per gli italiani, in particolare i familiari delle vittime, che attendevano da anni di poter vedere in galera l'ex terrorista. Nei prossimi mesi Battisti verrà estradato e arriverà in Italia, dove dovrà scontare la pena.

Il Tav della discordia


L'altra notizia è quella della manifestazione a favore del Tav, una manifestazione a cui ha partecipato anche la Lega, che però solo pochi mesi fa aveva firmato un contratto di Governo in cui accettava di bloccare l'opera qualora il rapporto costi-benefici fosse stato negativo. A quanto pare tale rapporto redatto da tecnici esterni, mette nero su bianco la non utilità e la non convenienza della Torino-Lione. Un'opera contestata da anni (anche dalla Lega), che però ieri ha manifestato a favore, chiedendo un referendum. I leghisti hanno cambiato idea e forse hanno dimenticato le dichiarazioni di Cota e Maroni, un tempo contrari. Personalmente crediamo che l'opera del versante Italiano (circa 12.5 Km), non sia un'opera necessaria, e che la Val Susa sia un posto da preservare, in cui non si può violentare il territorio per soddisfare le esigenze di gruppi imprenditoriali. Un referendum si sarebbe dovuto fare prima, non ora, chiedendo ai cittadini di quella valle se era il caso di costruire l'infrastruttura, tra l'altro ormai obsoleta. In quella valle esiste già una linea e le merci trasportate sono inferiori a quanto si era ipotizzato, dunque perchè fare anche il Tav? Il dubbio che ci viene, è che tale opera sia un modo per usare dei soldi pubblici, che andrebbero usati per migliorare altre tratte, non certo per un'opera cosí divisiva e forse ormai vecchia e inutile. Non la pensano cosí Pd, Lega ed intero centrodestra. Insomma, il Pd che chiama Salvini fascista, razzista, appoggia una grande opera in cui ci sono tanti, forse troppi interessi. Ad essere contrario è il Movimento 5 Stelle, che con Di Battista ha tagliato corto: "Sono contrario, non ci serve un treno per portare mozzarelle, è un'opera che non vorrei che si facesse".

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