Buon 2019 a tutti! Sarà l'anno del cambiamento delle regole europee?


  1. Il 2018 è stato un anno non certo negativo sul piano personale, ma che in fondo rimarrà nella storia come un anno molto sfortunato. Il crollo del ponte Morandi, le alluvioni con morti in Calabria e Sicilia, hanno segnato un anno che tutti pensavano fosse migliore del 2017. Il 2019 è però un anno molto atteso, perche ci saranno degli appuntamenti, delle scadenze, che potrebbero comunque renderlo storico. Sarà anche un anno decisivo per le sorti politiche dell'Europa. Attualmente il sistema partitocratico non esiste più, chi ha resistito all'onda d'urto del 4 Marzo, è solo la "nuova Lega" di Matteo Salvini, meno legata alla sede e più tecnologica e legata a quel mondo dei social, che ha saputo comunicare meglio con determinate fasce di cittadini, soprattutto i giovani. M5S e Lega hanno chiuso il 2018 con l'approvazione della Legge di bilancio, inizieranno il nuovo con la stesura dei decreti collegati che dovranno definire gli ambiti in cui verranno applicate le principali misure cardine: quota 100 e reddito di cittadinanza. I due vicepremier sanno che in questi prossimi 4-5 mesi si giocano una partita fondamentale, perchè è certo che il 26 Maggio il volto dell'Europa cambierà. L'Italia è l'unico paese in cui la politica ha fino a oggi arginato i malumori, le tensioni sociali, esplose invece in Francia con la durissima protesta dei "gilets jaunes". Sebbene le opposizioni urlino e strepitino contro i provvedimenti del Governo, va detto che per una volta, due forze politiche provano a redistribuire a chi negli anni ha avuto di meno, a chi era stato beffato dalla Legge Fornero. Verranno monitorate le previsioni di crescita e l'impatto dei provvedimenti adottati, ma è chiaro che le due forze politiche puntano ad arrivare in forma alle elezioni europee. Milioni di cittadini sono molto scettici sulle regole europee, regole che andranno riviste per evitare che il prossimo anno, i margini di manovra siano minimi. Se due forze politiche lottano per cambiare delle regole a volte assurde e restrittive, è cosa buona e giusta. Le urla, le risse, gli insulti dell'opposizione, sembrano essere le ultime azioni di una classe politica morente, che ha capito che verrà spazzata via, e prova disperatamente a terrorizzare il popolo, che però sta con il Governo e non certo con chi in tanti anni, ha saputo solo favorire determinate lobby, dimenticando le classi meno abbienti e i giovani.

Commenti

Post popolari in questo blog

#Calciomercato: Jorge Mendes e quella pazza idea per il Milan

Ponte Morandi, partirà a breve la ricostruzione

Il Venezuela di Maduro sempre più solo