Il Corriere e la procedura di infrazione inesistente in prima pagina

Nelle ultime ore Il Fatto Quotidiano ha pubblicato una lettera di un corrispondente del Corriere della Sera, Caizzi, che chiede al comitato di redazione di valutare il modus operandi del Direttore Luciano Fontana, accusato di aver pubblicato in prima pagina una notizia definita dal Caizzi "inesistente". Il Caizzi si riferisce in particolare a una pubblicazione in prima pagina in cui il Corriere parlava di una procedura di infrazione pronta e da inviare all'Italia. Si tratta di una notizia contestata dal corrispondente a Bruxelles che ha spiegato in una lettera inviata ai colleghi e al comitato di redazione, che quella news, quel titolo, non dovevano essere pubblicate e che in quella data non esisteva la certezza di una procedura pronta e inviata o da inviare all'Italia. In sostanza il corrispondente mette in risalto un comportamento non proprio professionale o perlomeno criticabile del Direttore.

Si tratta di una vicenda molto grave per la stampa e per chi si impegna sempre a rispettare la deontologia della professione. É giusto che i giornali facciano le pulci a tutti, compreso il Governo Conte, ma é assolutamente imprescindibile e necessario che ogni notizia pubblicata, sbattuta in prima pagina, sia verificata nei dettagli. Non sappiamo se questo avverrà e se servirà per migliorare un sistema informativo che ha delle grosse lacune, ma ci auguriamo che l'esempio, la denuncia di Caizzi, non sia l'unica. È giusto che la stampa sia libera e non schierata, dunque certe notizie non verificate o addirittura "inesistenti", non devono mai più essere inserite in prima pagina. Solo cosí si potrà recuperare credibilità informando nel migliore dei modi. 

Fonte foto: Il Fatto Quotidiano

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