Il Venezuela di Maduro sempre più solo

Ieri Nicolàs Maduro ha prestato giuramento iniziando il suo secondo mandato. Il Presidente del Venezuela, che ha vinto le elezioni (contestate) di maggio 2018 con un 67%, oggi è sempre più isolato. I paesi del gruppo di Lima chiedono a Maduro di farsi da parte e di ristabilire la democrazia vera in un paese in cui l'inflazione alle stelle, sta facendo morire di fame milioni di venezuelani. Molte persone, perlomeno coloro che avevano le possibilità economiche, hanno lasciato il Venezuela trasferendosi altrove, nei paesi vicini. Oggi il Venezuela è un paese povero, dove la fame e la scarsità di cibo, la fanno da padrone. Stiamo parlando di uno stato in cui l'inflazione è esplosa, dove oggi c'è un'impennata della curva di mortalità infantile, dove mancano i farmaci per curare i malati. Nonostante le opposizioni abbiano tentato di rovesciare Maduro, l'ex autista e sindacalista ha resistito, arrestando molti oppositori e spegnendo le proteste con la forza. Oggi gli Stati Uniti hanno criticato Maduro, definito "usurpatore di democrazia". Gli Stati Uniti però, allo stesso tempo tengono in piedi Maduro importando petrolio. 

Maduro sa che non può più contare sull'appoggio totale degli americani, tanto che negli ultimi mesi ha stretto fitti rapporti con Cina e Russia. Secondo alcuni analisti americani, Maduro avrebbe ottenuto dalla Cina circa 5 miliardi di dollari. I cinesi a loro volta si sono garantiti petrolio per diversi anni. Anche l'Europa ha condannato il Governo Maduro, che non viene ritenuto un governo con cui collaborare. Intanto Maduro prova a resistere e lo fa limitando anche la stampa. È infatti molto difficile sapere in che condizioni vivono i venezuelani, perché l'informazione è controllata. Le notizie che filtrano arrivano da giornalisti esteri e da video che riescono a uscire dal Paese. La favola del Venezuela di Chavez si è trasformata in un incubo per i venezuelani, oggi governati da un presidente che un tempo faceva l'autista e il sindacalista. 

Le cause della crisi in Venezuela 

Il Venezuela di Chavez aveva fondato la propria economia sul petrolio, sulle richieste di altri paesi e dunque sull'esportazione di greggio. Con l'arrivo delle nuove tecnologie di estrazione, anche la richiesta americana è calata, dunque a quel punto il Venezuela si è trovato con tante risorse in meno, un tempo reinvestite in servizi. Secondo i bene informati e le opposizioni, molte di queste risorse sarebbero state distratte, dunque sono venute a mancare, mettendo in difficoltà il sistema di assistenza che era stato messo su. Secondo molti giornalisti, Maduro e i suoi uomini avrebbero nascosto i proventi, mandando all'estero le famiglie per proteggerle da eventuali rivolte o violenze. Quello che è certo, è che la crisi del Venezuela è drammatica, perchè il paese è quasi totalmente isolato e privo di viveri e medicine. Nei prossimi mesi l'inflazione potrebbe salire ancora, aggravando ancor di più un quadro economico e sociale, che oggi è più che preoccupante.

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