La Consulta valuta inammissibile il ricorso del Pd

Poco fa la Consulta ha reso noto che il ricorso presentato da 37 parlamentari del Partito Democratico è "inammissibile". La
Corte ha ritenuto che il Parlamento non abbia violato i regolamenti vigenti e che dunque la compressione del dibattito era strettamente legata a scadenze e approvazione della Legge di Bilancio entro il 31 dicembre 2018. La Corte ha però specificato che le leggi dovranno comunque seguire un iter preciso per superare il vaglio di costituzionalità. Il Governo tira il fiato e dunque può esultare.

Le opposizioni hanno però fatto sapere che per loro è importante che la Consulta abbia specificato che il dibattito può essere compresso solo in casi eccezionali. Il ricorso era partito dopo la decisione del Governo di porre la fiducia in tempi molto stretti, una scelta apertamente contestata dalle opposizioni che avevano denunciato irregolarità. Il parere della Consulta invece riconosce al Governo di aver operato in situazioni di eccezionalità. Nelle ultime ore gli alleati di Governo (Lega e 5 Stelle), hanno anche trovato l'accordo e le coperture su Ires e trovato quasi la quadra sul Decreto quota 100 e reddito di cittadinanza. Il testo potrebbe arrivare in aula nei prossimi giorni. 

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