Ennesimo scontro sulla giustizia. Un film già visto...

Le ultime dichiarazioni di Matteo Renzi, ci inducono a fare una riflessione su cosa sia diventato il Partito Democratico e cosa voglia fare in futuro. Negli ultimi tempi il gruppo parlamentare ha messo in scena proteste, lanci di faldoni verso i banchi della Presidenza, sit in davanti la Giunta per le autorizzazioni. Ma mentre al mattino i Deputati Pd spingevano per l'autorizzazione a procedere, dunque per la messa in stato di accusa del Ministro Salvini, alla sera erano tornati ad essere garantisti, mettendo nel dimenticatoio le proteste mattutine, con tanto di battibecco con Giarrusso, che verrà ricordato per il gesto delle manette, legate all'arresto dei genitori dell'ex Premier. Noi non vogliamo certo dare giudizi su una vicenda su cui toccherà ai magistrati esprimersi, ma rileviamo che il padre di Di Maio, per molto meno, è stato sbattuto su tutte le prime pagine dei giornali, con una intera settimana di talk show dedicati alla vicenda. Anche in questo caso a stabilire eventuali reati ci penseranno le toghe, ma ci chiediamo se il Pd abbia letto le dichiarazioni di Matteo Renzi, che sono molto simili a quelle che un tempo pronunciava Silvio Berlusconi. La magistratura va lasciata in pace, non è affatto vero che l'arresto dei coniugi Renzi sia legato alla carriera politica del figlio. Renzi è in politica da anni, non ci risulta che sulla sua famiglia ci sia stato un accanimento. Tiziano Renzi spiegherà al gip la sua versione, si difenderà nel processo, ma francamente non capiamo che correlazione possa esserci tra una bancarotta fraudolenta e le attività politiche di Matteo Renzi. Noi crediamo che le accuse siano gravi, ma che sia una materia da avvocati, non qualcosa da dare in pasto ai talk show. Però, questo va detto, nessuno ha dimenticato i video di Boschi e Renzi sul padre di Luigi Di Maio, nessuno ha dimenticato le parole di alcuni Deputati Pd, che usavano la vicenda per colpire il figlio, dunque il Movimento 5 Stelle. La teoria del complotto non è credibile, pensiamo invece che Renzi dovrebbe evitare di parlare della vicenda e attendere i giudizi. Lui un giudizio severo lo ha avuto il 4 Marzo, dunque ora deve fare l'opposizione, non le guerre ai magistrati, che hanno tutto il diritto di indagare su un padre, anche se di cognome fa Renzi. Le responsabilità sono individuali, non capiamo i motivi per cui oggi Renzi se la prenda con i magistrati. É roba da Forza Italia, un qualcosa che ci spinge a dire che forse, Renzi, ha sbagliato partito, o che forse non si è accorto che la magistratura giudica indipendentemente dall'operato politico. Non può essere ritenuta buona se indaga gli altri, politicizzata se invece indaga qualcuno della famiglia. Consigliamo all'ec premier ed ex segretario del Pd, di riflettere e di non delegittimare mai la magistratura, un qualcosa, che a noi non sembra molto di sinistra.

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