Ma dove sono i giovani indignati?

Signori, quello che scriverò probabilmente non piacerà a molti, ma ritengo che sia giusto scriverlo per onestà intellettuale. Sono nato in Calabria e vivo in questa splendida terra da anni, ma non riesco a capire i motivi per cui i giovani non si ribellino. Eppure la situazione non è delle migliori. La Calabria è una bellissima Regione, ma ha una disoccupazione giovanile a livelli allarmanti, un macigno che si porta dietro da anni. La povertà è in aumento, la sanità non rispetta i LEA (livelli essenziali di assistenza), ma nessuno muove un dito, nessuno si arrabbia. Perchè accade questo? Siete ancora convinti che qualcuno avrà una vostra delega e vi risolverà i problemi? Non funziona cosí.

Fatevi avanti giovani valorosi e intelligenti, mandate via una classe politica parassitaria che da anni vi impedisce di avere un futuro migliore. Entrate nelle istituzioni e sostituite chi vi ha preceduto. Come fare? Organizzatevi, incontratevi, inixiate a pianificare un programma fatto di idee, evitando di litigare su leadership o altro. Fatelo perchè non si può perdere altro tempo, la Calabria ha bisogno di spezzare le catene che la tengono ancorata al passato. Possiamo vivere di turismo, di prodotti locali, possiamo incentivare gli arrivi, ma abbiamo bisogno di una linea ferroviaria elettrificata sulla Jonica, ma anche di accordi di partnership con compagnie di volo che ci colleghino al mondo. La Calabria ha risorse enormi, non è affatto vero che morirà con il titolo di fanalino di coda. Tirate fuori gli attributi cari giovani, c'è la possibilità di spazzare via una classe politica corrotta, di assestare un colpo alle cricche. Facciamolo tutti insieme, diamoci una mano per cambiare la nostra Regione, spezziamo quelle catene che da decenni ci tengono legati a vecchie logiche. 

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