Macron e il Pd, sempre insieme contro l'Italia

Quando ho letto che il Partito Democratico aveva inserito sul profilo Twitter la bandiera francese, non
ci volevo credere. Tutti ricorderanno quando Renzi decise di togliere la bandiera europea, oggi invece ci hanno ripensato, tanto che ne espongono ben tre. È chiaro che pur di andare contro Di Maio e il Movimento 5 Stelle (notate che non attaccano mai Salvini?), il Pd sarebbe pronto a far di tutto. Lo ha già dimostrato in passato, quando al Nazareno sdoganò il condannato Berlusconi, uno a cui Di Maio non ha nemmeno concesso una telefonata. Luigi Di Maio è chiaramente il bersaglio, da giorni viene attaccato su tutto, come se fosse un personaggio pericoloso da abbattere e demonizzare al più presto. E in parte, i dirigenti del Pd, fanno bene a temerlo, perché in pochi mesi ha fatto quello che il centrosinistra non è riuscito a fare in nessuna delle legislature.

Il Movimento ha approvato il reddito di cittadinanza, una misura di buonsenso che certamente potrà essere migliorata, ma che da aprile aiuterà molte famiglie che oggi sono in difficoltà. Sia il Pd, che Berlusconi, hanno detto di voler abrogare questa legge. I poveri cosa ne pensano? Siamo sicuri che abolire un provvedimento che crea welfare, sia una cosa di sinistra? Dubito che sia una cosa di sinistra, e chissà cosa ne pensa Nanni Moretti. Ma il Pd ha veramente una capacità enorme di farsi male, tanto che nelle ultime ore ha deciso di mandare in tv i suoi big, impegnati in un'opera certosina di demolizione degli avversari, addirittura criticati e messi alla berlina, per aver osato donare 2 milioni di euro agli alluvionati. Addirittura é intervenuto in aula Marattin, uno che quando prende la parola, disbosca consensi come una Picierno di altri tempi. Si sono schierati anche dalla parte di Macron, uno che in Francia é criticato da tutti. Ma ci rendiamo conto? Anziché dar manforte ai cugini francesi, il Pd dia una mano agli italiani, anziché ingigantire la vicenda del richiamo dell'ambasciatore francese. A dire il vero, se vogliamo dirla tutta, l'Italia avrebbe dovuto ritirare il proprio ambasciatore ai tempi in cui la gendarmerie sconfinava a Bardonecchia, o quando scoprí che ci ributtavano indietro i migranti. Il Pd la smetta di recitare la parte della vittima, perché in questi anni é stato carnefice, tanto che il 4 marzo, milioni di italiani, lo hanno spazzato via. 

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