Via della seta, una grande opportunità per l'Italia

La via della seta e gli inutili allarmismi dei media italiani

Torno a scrivere dopo qualche settimana, nel momento in cui l'Italia e la Cina sono vicinissimi a un accordo commerciale che probabilmente porterà enormi benefici al nostro Paese, oggi in piena recessione. La visita di Xi è fondamentale per il nostro Paese, perchè il gigante asiatico, il dragone, vuole sbarcare in Europa e portare tanti miliardi da investire in settori strategici. Miliardi che servono all'Italia e agli italiani, che hanno bisogno di ossigeno e di investimenti di un certo livello. L'ingresso dell'Italia nel grande e prestigioso percorso della via della seta, segna per il nostro Paese un passo storico. Si, perchè l'obiettivo delle imprese italiane è molto chiaro: aumentare le esportazioni in un Paese che consuma molto, e che sa apprezzare i nostri marchi di qualità. È chiaro che la Cina ha la sua strategia: approdare in Europa e gestire per tanti anni le movimentazioni dei porti italiani, perlomeno quelli più strategici. Trieste e Genova saranno i porti su cui i cinesi investiranno milioni di euro. Il gigante asiatico, ha però dovuto fare i conti anche con i soliti media italiani, che hanno iniziato a sottolineare divisioni in seno alla maggioranza.

Secondo i media, la Cina potrebbe arrecare danni alla geopolitica, mettendo in seria difficoltà l'Italia, da anni alleata con gli Stati Uniti. Oggi l'Italia si sposta verso Oriente e prova a portare le sue eccellenze in Asia. L'obiettivo dell'Italia è quello di controbilanciare le importazioni cinesi con le esportazioni. Una apertura di Xi in tal senso, deve far sperare. L'Europa urla ma in sostanza non esiste. È un agglomerato di stati privi di una politica estera comune, un insieme di stati incapaci di gestire i fenomeni migratori, una istituzione in cui spesso nascono leggi che danneggiano le economie nostrane dei Paesi. La verità è che l'Italia punta a giocare un ruolo da protagonista, un qualcosa che non piace alla Francia e alla Germania, che vedono la piccola Italia, come una Nazione da umiliare. L'accordo con Xi, creerà un nuovo asse Europa-Oriente, mandando forse in soffitta quella vecchia stretta di mano che l'Italia aveva con gli Stati Uniti. La guerra dei dazi, la figura di Trump, hanno accelerato questo
accordo, e forse anche la disgregazione dell'Europa.

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