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Visualizzazione dei post da Novembre, 2019

È di nuovo sfida a tre. Il ritorno alle origini del M5S può solo fare bene

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Il Movimento 5 Stelle, poche ore fa ha avuto la risposta che chiedeva ai suoi iscritti, una risposta molto chiara: il 70% dei militanti, vuole presentare delle liste alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio. Il capo politico, preso atto dell'esito del voto, ha invitato tutti, parlamentari e attivisti, a fare il massimo nei territori impegnati nella contesa elettorale. Il ritorno alle origini del Movimento, è comunque un segnale da non sottovalutare, perché dimostra che la base non ha mai perso la voglia di lottare, e che l'anima movimentista non si é affievolita sui territori. In Emilia Romagna, i pentastellati faranno da ago della bilancia, proveranno a inserire cittadini attivi all'interno delle istituzioni, sapendo che sia la Lega, che il Pd, stanno al momento molto meglio in termini di consensi. I dati delle elezioni europee, però, ci dicono che in quei territori il Movimento ha raccolto quasi il 13% di consensi. A livello regionale, al momento, viene quotato in…

La lezione di Floris a Salvini

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Quello che sembrava un classico martedì noioso, si è invece trasformato in una serata frizzante. Raramente guardo la tv di sera, ma spesso mi capita di seguire il Tg di la7, in cui Mentana spesso cita gli ospiti presenti a "Di martedi", noto talk politico condotto da Giovanni Floris. Tra gli ospiti della puntata di ieri, mancava la Fornero, ma era presente il suo principale nemico: Matteo Salvini, che Scanzi ama definire "il cazzaro verde". Salvini entra in studio dopo Veltroni, Vespa e Da Milano, si siede e inizia ad ascoltare Giovanni Floris, che da grande professionista lo incalza sui numeri, un terreno molto scivoloso per il leader della Lega. Floris gli mostra la differenza tra lo spread attuale e quello di quando Salvini era al Governo, lo incalza sulle mancate promesse (si veda flat tax). Salvini é nervoso, ascolta, prova a sviare per partire con il solito monologo, ma Floris lo interrompe e fa entrare in scena gli intervistatori. Due di loro lo contraddicon…

Le destre e l'antisemitismo minacciano l'Italia e l'Europa

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La settimana appena trascorsa, è stata una delle settimane più difficili per l'Italia e per gli italiani, provati da una crisi lunghissima e dai continui battibecchi interni alla maggioranza. Ma questa, purtroppo, è stata anche la settimana degli insulti alla Senatrice Liliana Segre, che da qualche ora, gira l'Italia con due carabinieri a farle da scorta. Avete capito bene, una signora come la Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento, oggi deve difendersi dall'odio e dagli insulti che ogni giorno, migliaia di persone le riservano. In un Paese normale, la senatrice sarebbe difesa ed elogiata, nel nostro, invece, è finita nel mirino delle destre. E questo solo perchè ha proposto una commissione parlamentare in grado di occuparsi dell'odio sul web. Sono segnali inquietanti da non sottovalutare, perchè siamo di fronte all'emergere di episodi di intolleranza che fino a qualche anno fa, nessuno di noi poteva prevedere. Bene hanno fatto le forze di maggioranza …