La lezione di Floris a Salvini

Quello che sembrava un classico martedì noioso, si è invece trasformato in una serata frizzante. Raramente guardo la tv di sera, ma spesso mi capita di seguire il Tg di la7, in cui Mentana spesso cita gli ospiti presenti a "Di martedi", noto talk politico condotto da Giovanni Floris. Tra gli ospiti della puntata di ieri, mancava la Fornero, ma era presente il suo principale nemico: Matteo Salvini, che Scanzi ama definire "il cazzaro verde". Salvini entra in studio dopo Veltroni, Vespa e Da Milano, si siede e inizia ad ascoltare Giovanni Floris, che da grande professionista lo incalza sui numeri, un terreno molto scivoloso per il leader della Lega. Floris gli mostra la differenza tra lo spread attuale e quello di quando Salvini era al Governo, lo incalza sulle mancate promesse (si veda flat tax). Salvini é nervoso, ascolta, prova a sviare per partire con il solito monologo, ma Floris lo interrompe e fa entrare in scena gli intervistatori. Due di loro lo contraddicono, lo incalzano sul caso Segre, gli chiedono se non sia stato un errore non votare la Commissione Segre e se ancor più grave non sia stata la scelta di non alzarsi in piedi in aula. Salvini tiene duro e afferma che la scelta di non votare é giusta, ma che lui é contro l'antisemitismo e che andrá a Firenze ad inaugurare un luogo vicino al popolo di Israele. Poi Floris cambia argomento e ricorda a Salvini che su Ilva e sullo scudo ad Arcelor Mittal, la Lega ha responsabilità. Salvini incassa e rilancia: "L'Ilva non può chiudere, rimettano lo scudo". Ma Floris lo contraddice e gli spiega che Mittal va via a causa della crisi dell'acciaio. Salvini sbotta e afferma:"Se vuole aver ragione, allora cosa vuole che le dica?". Ma Floris, tira fuori un altro cartello, ricorda a Salvini che anche lui ha votato le misure che oggi tutti criticano. Il leader della Lega incassa ancora. Poi però rinsavisce e afferma:"Quota 100 per me non si tocca e la difendo fino alla morte. I nonni hanno il diritto di godersi i nipoti". Floris non molla, gli dice "Ma lei fa pagare agli altri, almeno questo governo vuole combattere l'evasione, si evadono 110 miliardi all'anno". Salvini, prima di andar via, fa una previsione : "Questo Governo dura ancora qualche mese, sono sicuro che gli italiani non siano scemi, perché altrimenti non avrei il 34%". Caro Salvini, gli italiani non saranno scemi, ma sono certamente disinformati. La crisi di Arcelor Mittal, come quella di Alitalia, fa parte dei dossier ereditati dal passato, dove a perderci, sono sempre gli italiani. La differenza tra l'attuale Governo e lei, é che almeno loro provano a governare per risolvere i problemi, mentre lei, che in Sardegna aveva messo le tende, é bravo a scovare i problemi, a raccontarli, ma un pò meno a risolverli (si veda la crisi del prezzo del latte). Ci permetta di ricordarle che la Lega, nel 2011 appoggiava il governo Berlusconi, un governo che andando allo scontro con l'Europa, sforando i conti, ci consegnò un Paese sull'orlo del baratro, con spread a quota
577. É stato proprio lei a regalarci con il centrodestra il governo Monti-Fornero, ma per sua fortuna, a differenza nostra, molti italiani non se lo ricordano più.

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