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Visualizzazione dei post da 2020

Sars-Cov-2 una opportunità per puntare su ricerca e innovazione

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Il nostro Paese esporta da anni grandi cervelli, scienziati di assoluto livello che lasciano l'Italia a causa della mancanza di fondi da utilizzare per le linee di ricerca. I budget sono ridotti, dunque, dopo qualche anno di sacrifici, decidono di accettare le proposte che altri Stati esteri gli recapitano. Avviene da anni, ma da anni, continuano a mancare le risorse per la ricerca e l'innovazione, o se esistono, sono davvero troppo esigue. La pandemia di Sars-Cov-2 ha fatto tornare alla ribalta la scienza, qualcosa di straordinario se si pensa che in tv, da anni ci andavano personaggi privi di capacità, clown e spesso soubrette prive di intelligenza. Un quadro desolante. E proprio la pandemia ci ha invece spinti a considerare come validi,  i nostri migliori scienziati, ormai ospiti fissi di ogni talk.

Proprio per questo, ora che la scienza ha finalmente ripreso gli spazi che le spettavano, dobbiamo sforzarci di concludere il dipinto,  portando a termine un capolavoro che potr…

A decidere le aperture sarà R0 (R con zero)

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Le fughe in avanti danneggiano i cittadini, sarà la scienza a dare il via libera entro la prima settimana di giugno

Da ore assistiamo a una polemica aspra tra il Governo e i Presidenti di alcune Regioni, che da qualche giorno provano ad anticipare i tempi della ripartenza. Zaia e Santelli si sono portati avanti, ma da un punto di vista scientifico, sarà il famoso fattore R con zero (R0) a decretare la fine del lockdown. Osservando i dati epidemiologici pubblicati da ISS e da influenti gruppi di studio, si nota che in Italia il virus ha viaggiato a 3 velocità: al Nord velocissimo, al Centro con velocità normali, al Sud, la velocità del contagio e l'incidenza del Sars Cov-2, risulta pressoché nulla. Pochi casi (spesso di ritorno), ma soprattutto meno persone in terapia intensiva. Ed è forse questo il motivo per cui molti imprenditori, molti amministratori spingono per una ripresa differenziata nella famosa "fase 2". C'è però un qualcosa che differenzia in maniera impor…

La Lega e Salvini crollano. Calo dei consensi marcato

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Sono giorni in cui il Paese sta affrontando una epidemia difficile, giorni in cui il Governo, prova a trovare risorse per dare risposte a milioni di lavoratori che dal giorno del lockdown, hanno visto svanire guadagni, e non sanno nemmeno il giorno preciso in cui potranno riprendere a lavorare. Interi settori sono in ginocchio, il Pil è stimato al -8%, il deficit andrà oltre il 10%, con il debito pubblico che a fine anno dovrebbe schizzare al 155%. Giorni difficili, un dramma per molti, ma non per la Lega di Salvini,  che da giorni attacca il Governo Italiano. Zero proposte, tante dirette social, zero dialogo. Salvini, che a febbraio voleva tenere aperto e faceva le dirette negli aereoporti, oggi sposta la lente sui soliti argomenti: migranti e ripresa economica. Argomenti triti e ritriti che alle europee hanno portato al 34%, ma che con i mesi, stanno producendo una contrazione dei consensi. I sondaggi migliori danno la Lega al 28%, quelli peggiori al 26. Un calo che si attesta tra i…

L'Italia del futuro sarà più digitale e meno ricca

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Il Coronavirus ci ha dimostrato quanto fragile sia l'uomo e quanto possa essere impreparato in caso di catastrofi ed emergenze sanitarie. Il nostro Paese, in particolare il Nord Italia, dall'11 marzo a oggi è stato sottoposto a uno stress test sanitario, da cui sono emerse delle pesanti mancanze e un deficit organizzativo e gestionale non di poco conto. In Lombardia, in particolare nelle aree del bresciano e del bergamasco, la medicina territoriale non è riuscita a intercettare i segnali che arrivavano dal territorio, dove già dai primi di febbraio, o forse da fine gennaio, esistevano focolai di polmoniti, che chiaramente i medici spesso curavano come batteriche. Giorno 20 febbraio, con il caso di Codogno, si è compreso che probabilmente quelle polmoniti, non erano affatto batteriche, ma frutto di un agente patogeno di natura virale. Il Coronavirus era arrivato da tempo, ma purtroppo la medicina territoriale non era riuscita a limitarlo. La grande densità di popolazione, i via…

Economia di guerra o l'Europa salta

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Le parole del Pontefice nel giorno di Pasqua scuotono l'Europa e chiedono "solidarietà". Germania e Olanda, oggi sono i principali ostacoli all'Eurobond e alla condivisione di fondi per la ricostruzione socio-economica dell'Europa. Le analisi finanziarie degli ultimi giorni, dimostrano che i paesi nordici oggi non sono più allineati alla Francia. Il famoso asse Franco-tedesco é venuto meno? Certamente no, la Francia ha storici rapporti con i tedeschi, ma in questo momento non può condividere una posizione assurda come quella tedesca. Sebbene la Merkel si mostri dura, in Germania l'opinione pubblica é parecchio divisa. Buona parte dei tedeschi sanno che l'Italia ha bisogno di aiuti economici, buona parte di loro ha fatto investimenti nel nostro Paese negli ultimi 15 anni, ragion per cui chiede con forza a Frau Merkel di prendere in considerazione un fondo speciale privo di condizionalità, in grado di garantire una liquidità maggiore agli Stati dell'Eur…

Modello Corea vs lockdown

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Proviamo a fare un confronto tra il modello coreano e l'attuale lockdown
 In queste ore il dibattito è orientato sulla scelta del modello da usare per rallentare i contagi. I principali esperti si confrontano e provano a capire quale sia il modello più affidabile e più redditizio anche in termini economici. Proviamo a fare una panoramica sui principali modelli adottati nel mondo per limitare il contagio.

Modello Corea -Il modello coreano si fonda principalmente sulla mappatura totale della popolazione mediante tamponi che vengono effettuati in strada, in centri specializzati, a domicilio. Il modello si basa su un concetto cardine: trovare i contagiati e isolarli in quarantena dopo averli identificati e tracciati. I soggetti sono sottoposti a un controllo telematico, le loro attività sono tracciate attraverso una app che rileva sempre la posizione. Tutti i cittadini, attraverso l'applicazione, sono in grado di capire se un contagiato è vicino, se si sta avvicinando a un locale, s…

I contagi rallentano, ma non è tempo di riaprire

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Quello che ha affermato Matteo Renzi qualche ora fa, poteva sembrare una vera e propria apertura alla riduzione delle misure di contenimento. Una proposta di riapertura che ha trovato concordi gli scienziati, che hanno sentenziato con un "Non si può fare é troppo presto". Una scelta saggia quella degli scienziati, che hanno messo davanti a tutto la salute. Anche io penso che sia folle e irresponsabile pensare a una riapertura, anzi ritengo che sarebbe opportuno prolungare le misure almeno fino al 3 maggio. Giorno 3 aprile verranno prorogate, arrivando dunque al 18 aprile, ma una ulteriore proroga ci porterebbe al primo maggio. Il giorno dopo si potrebbe immaginare forse una prima ripartenza, ma ancora, vista anche la curva dei contagi, é prematuro fare delle previsioni. Nonostante l'incremento giornaliero sia da qualche giorno in calo, la Lombardia anche oggi ha fatto segnare 1650 casi. Troppi, veramente troppi. Ma quando si potrà riaprire? Il lockdown nostrano si é res…

Il Coronavirus rallenta, ma ora serve un piano straordinario di rilancio economico

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Nella giornata in cui Conte riferisce alla Camera dei Deputati, arriva una buona notizia: la curva dei contagi descresce, diminuisce il numero delle persone positive al Coronavirus. Ma in questa giornata segnata anche dal ricovero di Guido Bertolaso, e dalla probabile positività del Capo della Protezione Civile Borrelli, c'è anche una brutta notizia, data dai numeri, ossia i 7503 morti. Un prezzo altissimo. Ma analizzando i dati si osserva un rallentamento, quasi 1500 casi in meno rispetto a 4 giorni fa. I dati degli ultimi giorni sembrano leggermente positivi, sembrano dare un minimo di tregua agli ospedali. C'è chi giura che i contagi caleranno molto dalla prossima settimana. E mentre al Nord si intravede un minimo di luce, al Sud c'è chi spera in un contagio di proporzioni molto inferiori. Solo Emiliano e De Luca temono il collasso sanitario, consapevoli che nei giorni scorsi, nelle due settimane precedenti, migliaia di campani e pugliesi sono tornati in Regione. Una bo…

Coronavirus e paura. Ora rimaniamo compatti

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I casi di Coronavirus in Italia hanno ormai superato le tremila unità, tanto che da 48 ore, il Governo ha approvato un Dpcm che regola alcune attività, mettendo in atto delle misure straordinarie con evidenti limitazioni per buona parte della popolazione. I virus si combattono così. Un comitato tecnico scientifico ha consigliato al Governo, a chi ci guida, di adottare delle specifiche restrizioni per evitare che il contagio si diffonda ancora. Del Covid-19 sappiamo poco, ma allo stesso tempo sappiamo che il ceppo originario europeo è partito dalla Germania. Le Regioni più colpite sono quelle del Nord Italia, con la Lombardia tra le più colpite. Il virus ha fatto vittime, oltre 150, ma anche diversi guariti (circa 420). Il resto delle persone ha contratto il virus senza richiedere il ricovero ospedaliero, un 10% richiede invece assistenza in unità di terapia intensiva. La faccia tirata di Conte, l'intervento di Mattarella, hanno fatto capire agli italiani che la lotta al Coronavi…

Sardine e capitoni, italiani creduloni

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Il popolo italiano è da sempre credulone. Ha creduto a Renzi che prometteva di lasciare la politica, ha creduto al Pd, che per anni, compreso il periodo in cui Renzi era segretario, sosteneva di essere un partito di sinistra. In un famoso film Nanni Moretti gridava a D'Alema: "D'Alema dí qualcosa di sinistra". Purtroppo, caro Nanni, Renzi ha ucciso ogni idea di sinistra, spingendo un grande partito, organizzato nell'era comunista, a diventare un partito leggero, fluido, in cui la comunicazione social giocava un ruolo fondamentale, più importante delle classiche assemblee. Mentre Renzi si affidava a Jim Messina per perdere un referendum, le altre forze politiche si prendevano le piazze, assorbivano elettorato. Prima dell'exploit leghista, il partito rifugio era il Movimento 5 Stelle, che nel marzo 2018 raggiunse addirittura il 32,6%, un risultato straordinario se si pensa che é arrivato solo grazie al voto di opinione e al progetto politico di Luigi Di Maio. M…

Gettonopoli, i veri sconfitti sono i catanzaresi che non si indignano

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Premesso che la giustizia farà il suo corso e il caso "Gettonopoli" verrà chiarito nelle sedi opportune, non possiamo però esimerci dal dare un giudizio su una vicenda scivolosa, che sembra appassionare molto la tv nazionale, ma molto poco i catanzaresi, che nonostante il clamore mediatico, nonostante le ultime dichiarazioni dell'ex consigliere Celia, vivono in uno stato di apatia totale. Nelle ultime ore, però, anche il M5S ha continuato il pressing sul primo cittadino. La Senatrice Granato, ha organizzato un evento che si svolgerà domani a Piazza Prefettura, ore 17, in cui assieme ad altri, chiederà a gran voce di tornare al voto, di restituire la parola ai catanzaresi. É chiaro che Abramo, nel frattempo, stia già pensando a come proseguire questa consiliatura. L'uomo che da anni domina la politica catanzarese, oggi molto vicino ai leghisti, non ha nessuna intenzione di mollare. I catanzaresi, intanto, continuano a vivere in un capoluogo offuscato dalle continue i…

Resistere, resistere, resistere

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Sono stati pubblicati da qualche ora alcuni sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle al 14%, un minimo storico, arrivato dopo le dimissioni di Di Maio, ma soprattutto dopo le due battute di arresto alle elezioni regionali. In tv, gli opinionisti ridono , come se fosse il momento di recitare il de profundis a una forza politica, l'unica che ha avuto perlomeno il merito di mettere al centro del dibattito politico temi quali: la lotta ai privilegi, la lotta alla corruzione, gli aiuti a famiglie e imprese. Nonostante i tanti errori, i 5 Stelle restano l'unica ancora a cui gli scontenti di destra e sinistra possono aggrapparsi. Ma questo non piace ai partiti, l'idea di un terzo polo non é gradita, perché va a destabilizzare un sistema bipolare che negli anni, ha fatto finta di combattersi, ingannando un elettorato poco attento. Mentre Berlusconi andava da Santoro, la sinistra lo accusava di conflitto di interessi, salvo poi non modificare una cippa, andando tra l'altro a st…

Calabria, game over

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Le elezioni del 26 gennaio segnano un definitivo "game over" per una terra dimenticata da tutti e, per giunta, ignorata dai media nazionali. Vince il centrodestra, arranca la coalizione di centrosinistra, non entra in consiglio il M5S. Perdono i calabresi, soprattutto quei giovani che sui social fanno la guerriglia, ma poi si astengono. I Don Abbondio del 2020, hanno perso ancora una volta. Ci sono ancora speranze? Forse si. Ci saranno altri 5 anni di governo del centrodestra, che secondo me, farà peggio di Oliverio. Rimarranno macerie, e forse, tra 3 o 4 anni, saremo qui a parlare della Calabria, della disoccupazione e dei progetti di rilancio. Game over Calabria. Vergognatevi calabresi!

Calabria, ultima chiamata

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Sono passati 10 giorni dal mio ultimo articolo, giorni di festa, trascorsi con amici e parenti, come ormai accade da anni. Nonostante i giorni di feste, ho continuato a leggere e informarmi sulle principali problematiche che potrebbero acuirsi nel 2020. Una delle crisi più gravi che da anni investe la Regione Calabria, é quella del ciclo dei rifiuti. Con il 2020, con il passaggio di consegne della gestione degli Ato ai Comuni, le difficoltà riaffioreranno, mettendo in grossa difficoltà i territori gestiti dai Comuni. Si segnalano già ritardi, vengono segnalati rifiuti non raccolti in molti Comuni. Ci sono già problemi serissimi nel conferimento degli stessi nei centri di raccolta. É l'anno zero della Calabria, una Regione che da anni vive una eterna emergenza. Mentre il mondo va avanti, mentre si sperimentano nuove tecniche per la raccolta dei rifiuti, in Calabria si continua ad avvelenare i territori. Ormai le discariche non bastano più, i rifiuti affiorano in strada, nei campi, …