L'Italia del futuro sarà più digitale e meno ricca

Il Coronavirus ci ha dimostrato quanto fragile sia l'uomo e quanto possa essere impreparato in caso di catastrofi ed emergenze sanitarie. Il nostro Paese, in particolare il Nord Italia, dall'11 marzo a oggi è stato sottoposto a uno stress test sanitario, da cui sono emerse delle pesanti mancanze e un deficit organizzativo e gestionale non di poco conto. In Lombardia, in particolare nelle aree del bresciano e del bergamasco, la medicina territoriale non è riuscita a intercettare i segnali che arrivavano dal territorio, dove già dai primi di febbraio, o forse da fine gennaio, esistevano focolai di polmoniti, che chiaramente i medici spesso curavano come batteriche. Giorno 20 febbraio, con il caso di Codogno, si è compreso che probabilmente quelle polmoniti, non erano affatto batteriche, ma frutto di un agente patogeno di natura virale. Il Coronavirus era arrivato da tempo, ma purtroppo la medicina territoriale non era riuscita a limitarlo. La grande densità di popolazione, i viaggi aerei, le tante fiere, gli eventi sportivi, hanno fatto il resto. Fatta questa lunga e doverosa premessa, va detto che tra qualche mese anche la Lombardia ne uscirà,  ma dal giorno dopo, dovrà rivedere il sistema sanitario regionale. E non dovranno farlo solo i lombardi.
Abbiamo visto che in queste settimane si è dibattuto molto sulle falle del sistema, su casi di contagi avvenuti negli ospedali. In futuro le diagnosi dovranno essere repentine, precoci, utilizzando la telemedicina  e degli appositi strumenti. I pazienti non dovranno andare ad affollare i pronto soccorso, dovranno fare i tamponi e gli esami in appositi centri, evitando di recarsi nei nosocomi, dove molti sanitari si sono contagiati proprio per questi motivi. L'utilizzo delle misure di restrizione ha appiattito la curva contagi, che però, continua a crescere in alcune regioni del Nord, dove la progressione giornaliera non permette affatto di programmare una riapertura. Ma come sarà l'Italia del futuro?

L'Italia del futuro sarà un paese più organizzato e più digitale. I medici inizieranno a prescrivere i farmaci con la ricetta elettronica, evitando così di affollare le sale di aspetto dei propri studi. I medici sul territorio avranno a disposizione dei database in cui far confluire i fascicoli elettronici del cittadino. I medici di tutto il Paese potranno accedervi digitando un codice, presente su un documento di identità, o sullo smartphone del paziente. Basterà digitare quel codice per avere una panoramica delle condizioni cliniche dei pazienti e dei farmaci assunti. Sarà insomma una Italia più tecnologica, in cui molto probabilmente, tra qualche anno, verrà abolita anche la moneta cartacea. Questo permetterà di far emergere il nero, di recuperare risorse che ora sono sommerse. Le risorse recuperate dovranno essere investite in unità di terapia intensiva e posti letto, in personale altamente qualificato. Le malattie infettive esistono ed esisteranno sempre. Sconfitto il Covid-19, magari tra 10 anni lotteremo contro un altro virus. Per questo bisogna pianificare.

Il mondo sarà sempre più connesso e tecnologico,  ma purtroppo la povertà crescerà ancora, perchè molti degli attuali lavori scompariranno, con tante persone che si troveranno senza un reddito nel prossimo decennio. Proprio per questo, tanti cittadini dovranno avere aiuti statali, o nella migliore delle ipotesi, dovranno riconvertire la propria attività con aiuti statali. Andrà bene l'ecommerce, cambierà il mondo della ristorazione, forse in futuro la spesa arriverà solo a casa, e per pagare le utenze, potremo usare la smart tv. Sarà un mondo più digitale, più hi-tec, ma con milioni di nuovi poveri, che qualcuno dovrà sfamare.

Ps: Oggi, ai tempi del Coronavirus, sono tante le famiglie in difficoltà economica, aiutiamole con donazioni, facciamo loro la spesa. Ci sentiremo meglio, perchè il Covid una cosa ce l'ha insegnata: nell'emergenza, i deboli son quelli che pagano il prezzo più alto. Questa è la ragione per cui è fondamentale non dimenticare gli ultimi.


Commenti

Post popolari in questo blog

La lunga volata verso le Europee. La Lega esce ammaccata dal caso Siri

Il Venezuela di Maduro sempre più solo

La crisi sui rifiuti è alle porte, la Calabria quasi al collasso