Governo dei migliori? Ma anche no...


Sono ore in cui si torna a parlare di lockdown a causa dell'avanzata della temuta variante inglese, un ceppo virale che a quanto pare avrebbe già una incidenza sui nuovi casi pari al 18-20%. Mentre la politica litiga sulla fulminea chiusura delle piste da sci, operata a causa di alcuni dati preoccupanti apparsi su uno studio internazionale, il Quirinale e i partiti scelgono un confinamento in Parlamento. É chiaro che non ci sia una soluzione diversa, che il Capo dello Stato punti a una pacificazione, ma non é affatto scontata. Una pacificazione tra forze può esserci per qualche mese, ma prima o poi emergeranno le differenze e inizieranno le tensioni. Draghi non é certo un uomo abituato alla litigiosa vita parlamentare, é un tecnico prestato alla politica. Il suo compito sarà quello di completare una serie di riforme che l'Europa chiede al nostro Paese da tempo. Saranno riforme che creeranno problemi e tensioni nelle forze che compongono la maggioranza. Ma quale giudizio possiamo dare al governo Draghi? É presto per dare giudizi definitivi, ma possiamo affermare con assoluta certezza che molti ministri sono figure che nel passato hanno già creato enormi danni. Se Berlusconi voleva un "governo dei migliori", forse stavolta sarà rimasto deluso. Questo governo é un esecutivo che premia molto il Nord e lascia in panchina il Sud. Nessun ministro per la Sicilia, forse arriverà qualche posto da vice o Sottosegretario, ma per il momento sono tutti scontenti. Nelle ultime ore si parla di un ingresso di uomini vicini a Miccichè, di gente che da anni fa il pieno sui territori, nomi a quanto pare indigesti a M5S e Leu, che a differenza del Pd stanno esternando il malumore nei confronti di un esecutivo secondo molti sbilanciato a destra. La rivolta sui territori di molti elettori leghisti e del 5 stelle, confermano che le scelte dei vertici non sono state comprese da una base che da sempre è piuttosto scettica nei confronti dell'ex capo della Bce. Nelle ultime ore molti malumori sono emersi anche in Sinistra italiana, che ha annunciato un no secco. Assieme alla Meloni, toccherà a Fratoianni costruire un piccolo fronte di opposizione. La sensazione é che molti partiti non siano in grado di reggere per troppo tempo il governo Frankestein, quindi c'é da capire quante di queste forze che lo sostengono oggi, ci saranno poi a fine corsa. Mentre si parla di governo dei migliori, molti italiani si chiedono quando potranno vaccinarsi, ma soprattutto quanto durerá questa nuova fase emergenziale, che a quanto pare sembra ricondurre il Paese a un nuovo lockdown. La sensazione che si ha guardando dall' esterno, é quella di un Parlamento aggrappato a Draghi, quasi ritenuto un salvatore della patria. Non siamo in grado di affermare con assoluta certezza che l'ex Bce riuscirà ad accontentare tutti, ma possiamo dire con certezza, che dopo la luna di miele iniziale inizieranno ad emergere i problemi seri, quelli che toccano la carne viva della gente, quella gente che non sa cosa siano i titoli di Stato e il rating, ma che da anni vede aumentare lo spread tra ricchi e poveri, e che teme che tale forbice possa allargarsi ancora. Se questo avvenisse, ci sarebbero seri problemi di gestione della tenuta sociale, tanto che forse, anziché pensare a litigare, sarebbe opportuno creare uno strumento universale di sostegno in grado di placare la rabbia di molta gente che con la pandemia é finita ai margini. 

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