Astrazeneca e paura dei vaccini, alcune considerazioni

Sono ore convulse queste, perchè tra  poco conosceremo il giudizio di Ema sul vaccino Astrazeneca, che da qualche giorno ha subito uno stop importante in tutta Europa. Secondo le ultime notizie, ci sará sicuramente un giudizio positivo, quindi si riprenderá a vaccinare con Astrazeneca. Con quali numeri é tutto da scoprire, perché alcune morti, alcuni eventi avversi, hanno profondamente inciso nelle menti, lasciando il segno e tanta paura. Il vaccino anglo-svedese é il vaccino su cui ha puntato l'Inghilterra, che é il Paese che di più l'ha usato in questi mesi, applicando una strategia precisa: maggior numero di prime dosi a più gente possibile, poi seconda dose entro 4 o 12 settimane dalla prima. In Inghilterra si continua, in Europa Astrazeneca ha avuto qualche problema di troppo, e anche io, che sono a conoscenza di alcuni eventi avversi post vaccino, non ho elementi tali da poter dare con assoluta certezza una valutazione finale. Resto in attesa di dati migliori per dare un giudizio finale sul famoso vaccino inglese. In queste settimane ho raccolto diverse interviste da soggetti che si erano sottoposti a inoculo di Astrazeneca, alcuni non hanno riportato eventi avversi, altri mi hanno parlato di mal di testa, senso di stanchezza, alcuni della classica febbre. Alcuni mi hanno anche detto di aver conosciuto persone sane, che però per giorni hanno sofferto di un fastidioso cerchio alla testa e di altri sintomi quali l'astenia. Si potrebbe affermare che fin qui é tutto nella norma. Bene così, ma allora perché la comunicazione istituzionale ha evitato di contrastare la comunicazione social dei no vax? Il premier Draghi non ha comunicato, non ha rassicurato. Un errore grave che rischiamo di pagare a caro prezzo. In molti rinunceranno al vaccino Astrazeneca, attendendo altri vaccini. Il rischio esiste. Se passa il messaggio di un vaccino non sicuro, sarà difficile convincere i cittadini a sottoporsi a vaccinazione. Ma possiamo dire altro su questo vaccino. Deve essere somministrato in due dosi, ha una efficacia pari al 62%, é un vaccino non troppo difficile da trasportare, che funziona sulla variante inglese e ha una efficacia nettamente inferiore sulle varianti sudafricane e nigeriana. Resta però da decidere se per i vaccinatori ci saranno tutele, visto che, davanti ad eventi avversi gravi, sarebbero loro a dover rispondere ad eventuali accuse mosse. E proprio per questo molti premono per una tutela di tipo legale. Fatto sta che a un anno dal lockdown, dai balconi, dagli inni con tricolore, il Paese é ancora indietro sulla vaccinazione, e né Draghi, né Figliuolo, sembrano in grado di smuovere le acque. La disorganizzazione regna in alcuni centri vaccinali, ma Figliuolo ha promesso uomini e mezzi per dare una mano a chi oggi é rimasto indietro. Vaccinazioni e aiuto dell'esercito. Questa è la strategia. Che possa funzionare o no non lo sappiamo, quello che però é certo, é che non ci sará nessun giudizio negativo di Ema, che dará il via libera alla ripresa di vaccinazioni con Astrazeneca, perché il rapporto 



rischi/benefici propende per il si al vaccino. Altri ne arriveranno e non é detto che non creino altri problemi a una campagna vaccinale che purtroppo, al momento non sembra viaggiare spedita. Non ditelo a Figliuolo però, perché potremmo rovinargli il sogno di 500 mila vaccinati al giorno. Lasciamo ai posteri l'ardua sentenza. 

Update: Ema ha appena emesso un comunicato in cui dá il via libera al vaccino Astrazeneca, consigliando però un aggiornamento del foglietto illustrativo.

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