Conte e il futuro del Movimento 5 Stelle

Il discorso di Giuseppe Conte ha ufficialmente aperto una nuova era e nuovi scenari per il Movimento 5 Stelle. I pentastellati dal 2013 a oggi, a distanza di 8 anni, hanno attraversato delle fasi delicate e decisive. Queste fasi hanno trasformato il Movimento delle origini in Movimento di governo. I 5 Stelle hanno perso enormi consensi nell'esperienza con Salvini, pur ottenendo molto in termini di provvedimenti. Poi la crisi del Papeete e la nuova avventura con il centrosinistra. Da allora il Movimento ha cristallizzato il consenso, che però, complice il ritorno di Conte, oggi é tornato a salire. A Conte toccherà riorganizzare un Movimento che sui territori ha bisogno di una struttura, una richiesta che viene dai territori e che Conte deve provare a esaudire in poche settimane. Attivare la base e creare una struttura locale di divulgazione dei temi (vecchi e nuovi), che permetteranno al Movimento di ergersi come forza verde, ambientalista e dell'area progressista. Un partito snello, con sinergie con forum e comitati ambientali. Di struttura ne riparleremo tra qualche giorno, ma é chiaro che la ridiscesa in campo di Conte dovrá anche dribblare un paio di ostacoli non indifferenti: l'ala Dibattistiana e soprattutto il problema con Rousseau. Toccherà al giurista pugliese trovare una soluzione ideale per limitare i danni e per far si che il Movimento riprenda quel cammino che é stato interrotto da Matteo Renzi, il quale prima ha terremotato il Conte 2, poi ha deciso di accettare qualsiasi legge, programma e Ministri scelti da Mario Draghi. Sembra fallito il tentativo di Renzi di eliminare Conte dalla scena, anzi, con il ritorno di Letta, dovrá affrontare due avversari che lui ha spodestato con simili modalità. La sensazione é che IV possa spostarsi nell'area di centrodestra e poi aggregarsi all'area Udc-Forza Italia. Un centro che varrebbe circa il 9-10%, una percentuale decisiva nella formazione dei governi qualora rimanesse il sistema attuale o ci fosse un proporzionale puro. Quello che é certo, é che sul piano dei temi i 5 Stelle interpretano una serie di richieste che altrove, in Europa, hanno poi portato a buoni risultati elettorali. A questo si aggiunga anche la popolarità di Giuseppe Conte e il gioco é fatto. I 5 Stelle del futuro saranno diversi,ma decisivi per l'area progressista, che infatti prova a includerli e a discutere con loro. Un nuovo metodo che sui territori inizierà a diffondersi già dalle prossime settimane. 


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