Riaperture e coprifuoco, Salvini inizia la recita


Matteo Salvini alla fine si astiene e non approva le nuove misure che andranno a regolamentare le prossime riaperture a partire dal 26 di aprile. Salvini non vota contro, si astiene in attesa di avere magari qualche concessione in futuro. Il leader della Lega é nervoso, lo si capisce da come risponde ai cronisti. Salvini che sará processato per sequestro di persona, é lo stesso Salvini che dalle Europee a oggi ha perso 13 punti percentuali. La Lega, data intorno al 21%, inizia a capire che stare al Governo costa fatica. Eppure molti opinionisti erano convinti che Salvini avrebbe comandato, invece pare che la continuità con il Conte 2 sia assolutamente garantita. Il blocco del centrosinistra, unito ai 5 Stelle, dá filo da torcere al Carroccio, che infatti sui social ha scatenato "la bestia" di Morisi alla ricerca di facili consensi. Attacchi a Grillo, ai giudici, a Conte, vittimismo e miopia su arresti di esponenti del centrodestra. Quella di Salvini é una recita di lotta e di governo. Il leader della Lega prova a stare con due piedi in una scarpa, attendendo tempi migliori e il famoso Recovery fund. In fondo Salvini e Giorgetti sanno che il vero motivo dell'adesione al governo Draghi é proprio il Recovery fund, una marea di risorse che il Nord produttivo non vuole disperdere. Draghi ha annunciato 53 cantieri e altrettanti Commissari, Figliuolo continua a girare l'Italia per verificare se il suo piano sta funzionando. Si intravedono i primi ritardi nel piano vaccinale, dovuti soprattutto al problema legato ad Astrazeneca e Johnson. Continuano ad essere poche le dosi di Moderna. Eppure qualche spiraglio inizia a vedersi, in Calabria é iniziata la vaccinazione della fascia 60-69 e tutto sembra far pensare che dalle attuali 7800 vaccinazioni al giorno, si potrebbe anche passare a 10 mila. 300 mila vaccini in 30 giorni in una Regione che prova a recuperare il gap e che deve fare i conti con la variante inglese. Su quasi 5000 tamponi sono stati rilevati 471 positivi, per cui c'é ancora da soffrire e stringere i denti. Salvini invece cavalca il malcontento e vuole che si apra da subito, ma Draghi frena. Il Presidente del Consiglio, forse consigliato da epidemiologi di livello, ha compreso che quel "rischio calcolato" é stato forse calcolato male, tanto che oggi ha approvato in Cdm un decreto che frena l'iniziale idea di immediate riaperture. Forse é meglio cosí, forse é giusto attendere ancora qualche settimana. Su una sola cosa però vogliamo far chiarezza, ossia sulla polemica nata sul coprifuoco. É vero, attualmente é previsto entro le 22, ma é ragionevole pensare che, sulla base di nuovi dati epiwdemiologici, possa slittare in avanti o essere eliminato del tutto. Probabilmente giá da metá giugno sará un lontano ricordo, anche se c'é chi giura che in molti vorrebbero tenerlo. Intanto Salvini se la prende con il Milan, a cui ha scritto su Instagram "Svegliatevi siamo il Milan!". Vero, ma vi sembra normale che in un momento cosí difficile, la politica pensi al calcio? 

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