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Calabria, ultima chiamata

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Sono passati 10 giorni dal mio ultimo articolo, giorni di festa, trascorsi con amici e parenti, come ormai accade da anni. Nonostante i giorni di feste, ho continuato a leggere e informarmi sulle principali problematiche che potrebbero acuirsi nel 2020. Una delle crisi più gravi che da anni investe la Regione Calabria, é quella del ciclo dei rifiuti. Con il 2020, con il passaggio di consegne della gestione degli Ato ai Comuni, le difficoltà riaffioreranno, mettendo in grossa difficoltà i territori gestiti dai Comuni. Si segnalano già ritardi, vengono segnalati rifiuti non raccolti in molti Comuni. Ci sono già problemi serissimi nel conferimento degli stessi nei centri di raccolta. É l'anno zero della Calabria, una Regione che da anni vive una eterna emergenza. Mentre il mondo va avanti, mentre si sperimentano nuove tecniche per la raccolta dei rifiuti, in Calabria si continua ad avvelenare i territori. Ormai le discariche non bastano più, i rifiuti affiorano in strada, nei campi, …

È di nuovo sfida a tre. Il ritorno alle origini del M5S può solo fare bene

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Il Movimento 5 Stelle, poche ore fa ha avuto la risposta che chiedeva ai suoi iscritti, una risposta molto chiara: il 70% dei militanti, vuole presentare delle liste alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio. Il capo politico, preso atto dell'esito del voto, ha invitato tutti, parlamentari e attivisti, a fare il massimo nei territori impegnati nella contesa elettorale. Il ritorno alle origini del Movimento, è comunque un segnale da non sottovalutare, perché dimostra che la base non ha mai perso la voglia di lottare, e che l'anima movimentista non si é affievolita sui territori. In Emilia Romagna, i pentastellati faranno da ago della bilancia, proveranno a inserire cittadini attivi all'interno delle istituzioni, sapendo che sia la Lega, che il Pd, stanno al momento molto meglio in termini di consensi. I dati delle elezioni europee, però, ci dicono che in quei territori il Movimento ha raccolto quasi il 13% di consensi. A livello regionale, al momento, viene quotato in…

Ma dove sono i giovani indignati?

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Signori, quello che scriverò probabilmente non piacerà a molti, ma ritengo che sia giusto scriverlo per onestà intellettuale. Sono nato in Calabria e vivo in questa splendida terra da anni, ma non riesco a capire i motivi per cui i giovani non si ribellino. Eppure la situazione non è delle migliori. La Calabria è una bellissima Regione, ma ha una disoccupazione giovanile a livelli allarmanti, un macigno che si porta dietro da anni. La povertà è in aumento, la sanità non rispetta i LEA (livelli essenziali di assistenza), ma nessuno muove un dito, nessuno si arrabbia. Perchè accade questo? Siete ancora convinti che qualcuno avrà una vostra delega e vi risolverà i problemi? Non funziona cosí.
Fatevi avanti giovani valorosi e intelligenti, mandate via una classe politica parassitaria che da anni vi impedisce di avere un futuro migliore. Entrate nelle istituzioni e sostituite chi vi ha preceduto. Come fare? Organizzatevi, incontratevi, inixiate a pianificare un programma fatto di idee, ev…

La crisi sui rifiuti è alle porte, la Calabria quasi al collasso

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Sebbene in tv si parli spesso dei rifiuti di Roma e di Virginia Raggi, esiste una Regione che rischia di piombare nel caos a breve. Parlo della Calabria, terra in cui i rifiuti sono spesso un settore mal gestito, che arricchisce i soliti noti, ma impoverisce, soprattutto, i calabresi, che da anni pagano una tassa sui rifiuti salatissima. Perchè accade tutto questo? Le cause sono molteplici ed è giusto procedere in maniera ordinata per provare a spiegare a chi ci legge, che ci sono dei problemi seri che impediscono un corretto sviluppo e una corretta applicazione di una serie di passaggi che dovrebbero far parte di un ciclo dei rifiuti virtuoso. In Calabria di virtuoso c'è ben poco, sono veramente pochi i comuni che hanno raggiunto degli obiettivi, anche se va detto che la differenziata ha comunque attecchito parzialmente sul territorio. Non tutti comprendono che i rifiuti non sempre devono finire in discarica, pochi si dedicano allo sviluppo dei centri di riuso, dei luoghi che pe…

Oliverio, a breve sarà "game over"

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Oliverio e il declino del Pd. Il prezzo lo pagano i calabresi

Il Presidente della Regione Calabria, da qualche giorno ha intrapreso una battaglia che ormai ha il sapore dello scontro istituzionale. Sebbene Mario Oliverio sia sottoposto ad obbligo di dimora, sia ai minimi storici in termini di consenso, ha pensato bene (noi pensiamo male), di intraprendere un nuovo scontro con la Ministra Giulia Grillo, che aveva inviato un Commissario e un sub Commissario alla Sanità. Oliverio avrebbe dovuto evitare qualsiasi strappo, invece ha pensato bene di inasprire la situazione nominando i vertici delle aziende sanitarie. La sua decisione non è piaciuta a migliaia di calabresi, ma ha soprattutto fatto infuriare il Ministro Grillo, che ha chiaramente messo nel mirino lo sgarbo istituzionale dell'esponente PD. 
Oliverio ormai ha un gradimento ai minimi storici, tanto che nel partito, ormai commissariato, circolano voci su un suo possibile ritiro dai candidati alle regionali. Oliverio smentisce…

Il riesame piccona il "modello Riace"

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Ricorderete tutti la vicenda dell'arresto di Domenico Lucano, finita su tutti i giornali del mondo e ancora oggi motivo di discussione. Da quel giorno, il mondo della sinistra si è schierato apertamente con il Sindaco di Riace, mentre Salvini e la destra hanno picconato il "modello Riace". Oggi sono state pubblicate le motivazioni del Tribunale del riesame, che hanno inferto un duro colpo al primo cittadino di Riace. Il riesame scrive: "Il Lucano non può gestire la cosa pubblica né denaro pubblico", parla di "spregiudicatezza del Sindaco" che in ogni modo cercava di preservare il modello che però presentava delle crepe. Il Tribunale del riesame sottolinea poi gli errori ed artefizi contabili, l'utilizzo di risorse destinate ai migranti che invece sarebbero state usate per realizzare altro (frantoio, acquisto di abitazioni). Emerge dunque uno spaccato che fino a oggi non era conosciuto da molti, che probabilmente avevano preso le difese di Lucano …