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Visualizzazione dei post con l'etichetta Europa

Elezioni europee, una sfida cruciale

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Elezioni europee, un appuntamento decisivo per le politiche europee
Le elezioni europee del 26 maggio rappresentano un appuntamento che nessuno può rischiare di fallire, in particolare il Governo gialloverde, che fin dall'esordio, ha sempre battibeccato con una istituzione troppo votata al rigore, spesso lontana anni luce dai diritti dei cittadini e in particolare dei lavoratori. Ieri Jean Claude Juncker ha dichiarato: "Con la Grecia siamo stati poco solidali, forse abbiamo esagerato con l'austerità". Una dichiarazione che arriva dopo l'accordo con il Premier Conte, che quasi un mese fa, strappò un 2,04 alla Commissione europea, dopo un lungo braccio di ferro in cui non sono mancati i momenti di tensione. Conte e Juncker hanno trovato un accordo, ma è chiaro che le politiche di austerity, il controllo asfissiante sui bilanci, sia un limite per molti politici democraticamente eletti. Si, perché se il Governo fosse arrivato al 2,4 %, si sarebbero potute investire a…

Sea Watch e Sea Eye, il governo trova una soluzione: a perdere è ancora l’Europa

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di LUCA SABLONERisolto finalmente il “caso Sea watch e Sea Eye” che aveva caratterizzato i dibattiti dei recenti giorni: i 49 migranti a bordo delle due navi delle ONG, dopo aver trascorso 19 giorni in mare, sono sbarcati a La Valletta. L’Italia ne accoglierà “poco più di dieci”, senza farsene alcun carico economico: la Chiesa Valdese si occuperà a proprie spese della gestione della situazione. La soluzione è stata trovata tra Conte, Di Maio e Salvini in seguito a ore di frizioni tra le parti in causa. Nonostante il Ministro dell’Interno avesse confermato la propria linea dura (“Non autorizzo sbarchi”), ha così commentato il compromesso raggiunto: “Soddisfatto, il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle Ong. Ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini Italiani”. Sollevazione esplicitata da Eugenio Bernardini -Moderatore della Tavola valdese - che ha dichiarato: “Ringraziamo chi, finalmente, ha contribuito a chiudere u…

Immigrazione e sbarchi. Chi ha ragione tra Salvini e i Sindaci?

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Sono giorni intensi questi, un inizio 2019 che si è aperto con una polemica forte tra i Sindaci del Partito Democratico e il Governo, in particolare con il Ministro dell'Interno Matteo Salvini, da sempre nel mirino della critica per le sue idee sull'immigrazione. Partiamo da un presupposto: Salvini ha ottenuto molti voti e chi lo ha votato era a conoscenza delle sue idee sulla gestione dei migranti. Per questo motivo, il continuo attacco a Salvini non crea problemi alla sua base, che anzi viene galvanizzata dal "capitano" con continui tweet o attacchi alla sinistra. In rete le proteste per la gestione del Ministero, sono ormai una tendenza, ma va detto che attraverso questo modus operandi, Salvini ha ulteriormente evidenziato la totale mancanza di coesione europea. Si, perché il problema della gestione dei flussi, è un problema europeo, ma a quanto pare non interessa a nessuno. L'obiettivo di Salvini è quello di dimostrare che la sua linea dura funziona e che l&#…

Conte e il disco verde della Commissione

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Nella giornata di ieri il premier Conte ha portato a Bruxelles la manovra, accompagnato dal Ministro dell'economia Tria, e supportato a distanza dai due vicepremier che gli avevano affidato una missione: evitare la procedura per debito, cedendo il meno possibile. Conte ha presentato la proposta, la Commissione l'ha giudicata buona e significativa. Questo significa che la Commissione non andrà allo scontro, ma che per trovare 7,4 miliardi, il Governo dovrà riequilibrare la manovra. In serata sono già trapelate delle cifre, secondo cui quota 100 costerà di meno del previsto, dunque si risparmieranno 3,4 miliardi dalla cifra stanziata. Ulteriori 1,6 miliardi arriveranno dalle risorse destinate al reddito di cittadinanza. Gli altri 2,4 miliardi arriveranno da alienazioni, dalla vendita di immobili del patrimonio dello Stato.

L'accordo con l'Europa permetterà ai mercati di prendere ossigeno, lo spread scenderà ancora nei prossimi giorni. I due vicepremier non hanno ancora c…

Il Pd è il partito del no

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Il Pd è il partito del no
Da quando è nato il Governo gialloverde, il Partito Democratico non perde occasione di attaccare la maggioranza in ogni modo e con ogni mezzo. Sono ricominciati gli attacchi a Virginia Raggi, le fakenews su Rousseau, i post e i video contro Senatori e Deputati grillini. Bastano per fermare Salvini e Di Maio? Certamente no, perché dimostrano che il Partito Democratico non è ancora derenzizzato e che non si è ancora calato nella parte del partito di opposizione. Oggi il Pd è un partito privo di idee e di segretario, un club a maggioranza renziana che dice "no" a tutto. 
Una volta rimproveravano al M5S di dire "no", oggi lo dicono loro e dunque "è giusto dirlo". Il Pd ha scelto di dire "no" al taglio dei vitalizi, dice "no al reddito di cittadinanza", "no alla pensione di cittadinaza". Sono dati di fatto, scelgono di fare una opposizione distruttiva e senza senso, consci della loro debolezza sui territ…