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Salvini arretra, ma anche le altre forze politiche devono guardarsi al loro interno

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Scrivo questo articolo in una serata in cui in buona parte d'Italia la Lega non sfonda, anzi perde consensi e pure molti ballottaggi. É la serata in cui il leader della Lega non parla delle sconfitte a Legnano e Lecco, roccaforti leghiste, in cui però festeggia il primo Sindaco leghista in Calabria. Ventiquattro ore in agrodolce. Prima il dolce dell'archiviazione, poi la sconfitta bruciante nei ballottaggi. Poche storie, la Lega arretra e in tante zone d'Italia stenta a raggiungere il 5%. Questo turno amministrativo risolleva il Pd di Zingaretti, che ottiene anche la modifica dei decreti sicurezza. Un colpo a Salvini,  grazie alla maggioranza 5 stelle,  che introduce anche una specifica norma dopo la barbara uccisione di Willy. Di Maio esulta, Di Battista osserva e prova a mediare con i senatori, i quali però vogliono proseguire l'esperienza governativa (non tutti). Casaleggio bombarda, minaccia, addirittura accusa gli eletti di essersi dimenticati dei princìpi del M5…

Gettonopoli, i veri sconfitti sono i catanzaresi che non si indignano

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Premesso che la giustizia farà il suo corso e il caso "Gettonopoli" verrà chiarito nelle sedi opportune, non possiamo però esimerci dal dare un giudizio su una vicenda scivolosa, che sembra appassionare molto la tv nazionale, ma molto poco i catanzaresi, che nonostante il clamore mediatico, nonostante le ultime dichiarazioni dell'ex consigliere Celia, vivono in uno stato di apatia totale. Nelle ultime ore, però, anche il M5S ha continuato il pressing sul primo cittadino. La Senatrice Granato, ha organizzato un evento che si svolgerà domani a Piazza Prefettura, ore 17, in cui assieme ad altri, chiederà a gran voce di tornare al voto, di restituire la parola ai catanzaresi. É chiaro che Abramo, nel frattempo, stia già pensando a come proseguire questa consiliatura. L'uomo che da anni domina la politica catanzarese, oggi molto vicino ai leghisti, non ha nessuna intenzione di mollare. I catanzaresi, intanto, continuano a vivere in un capoluogo offuscato dalle continue i…

Resistere, resistere, resistere

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Sono stati pubblicati da qualche ora alcuni sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle al 14%, un minimo storico, arrivato dopo le dimissioni di Di Maio, ma soprattutto dopo le due battute di arresto alle elezioni regionali. In tv, gli opinionisti ridono , come se fosse il momento di recitare il de profundis a una forza politica, l'unica che ha avuto perlomeno il merito di mettere al centro del dibattito politico temi quali: la lotta ai privilegi, la lotta alla corruzione, gli aiuti a famiglie e imprese. Nonostante i tanti errori, i 5 Stelle restano l'unica ancora a cui gli scontenti di destra e sinistra possono aggrapparsi. Ma questo non piace ai partiti, l'idea di un terzo polo non é gradita, perché va a destabilizzare un sistema bipolare che negli anni, ha fatto finta di combattersi, ingannando un elettorato poco attento. Mentre Berlusconi andava da Santoro, la sinistra lo accusava di conflitto di interessi, salvo poi non modificare una cippa, andando tra l'altro a st…

Conte contro Salvini, è ancora scontro sul Mes

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Il discorso di Conte alle Camere, ha riproposto lo schema del 20 agosto, quando il Presidente del Consiglio affrontò a muso duro il segretario e leader leghista, che le prese in maniera evidente. Fu la prima volta che Conte mostrò il suo lato politico, accusando Salvini di avere scarso senso istituzionale. Lo scontro che si è consumato ieri alla Camera e al Senato, riguarda un Meccanismo di stabilità europeo, che la Lega di Salvini conosce abbastanza bene, perchè maggioranza del primo governo Conte. L'attacco scomposto delle opposizioni, che hanno addirittura accusato Conte di tradimento, è però un attacco più da campagna elettorale che basato su dati inconfutabili. Se è vero che tra i cinquestelle esiste un'ala critica sul Mes, è altrettanto vero che la maggioranza del gruppo parlamentare chiede solo di rivedere pochi punti del trattato in Parlamento, per impegnare il Governo a recarsi in Europa con un mandato chiaro, in grado di evitare qualsiasi rischio ai cittadini. La ri…

È di nuovo sfida a tre. Il ritorno alle origini del M5S può solo fare bene

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Il Movimento 5 Stelle, poche ore fa ha avuto la risposta che chiedeva ai suoi iscritti, una risposta molto chiara: il 70% dei militanti, vuole presentare delle liste alle prossime elezioni regionali del 26 gennaio. Il capo politico, preso atto dell'esito del voto, ha invitato tutti, parlamentari e attivisti, a fare il massimo nei territori impegnati nella contesa elettorale. Il ritorno alle origini del Movimento, è comunque un segnale da non sottovalutare, perché dimostra che la base non ha mai perso la voglia di lottare, e che l'anima movimentista non si é affievolita sui territori. In Emilia Romagna, i pentastellati faranno da ago della bilancia, proveranno a inserire cittadini attivi all'interno delle istituzioni, sapendo che sia la Lega, che il Pd, stanno al momento molto meglio in termini di consensi. I dati delle elezioni europee, però, ci dicono che in quei territori il Movimento ha raccolto quasi il 13% di consensi. A livello regionale, al momento, viene quotato in…

Salvini metta in panchina Siri e la smetta di fare propaganda

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Gli ultimi giorni sono stati molto tesi, giorni in cui Lega e Movimento 5 Stelle, se le sono date di santa ragione. A innescare il continuo battibecco tra i due contraenti del contratto di governo, è la vicenda Siri, vicenda nella quale il Sottosegretario, è indagato per una presunta corruzione. A Siri i magistrati contestano la vicinanza ad Arata (ex Forza Italia) e una incessante attività per promuovere incentivi nel settore eolico, mediante un emendamento bocciato più volte dal Mise. Siri inizialmente ha negato, ma con il passare delle ore la sua posizione è cambiata, tanto che ha ammesso di aver avuto contatti con Paolo Arata, che tra l'altro ha suo figlio che è stato assunto a Palazzo Chigi da Giorgetti. In una vicenda del genere, in cui Siri risulta indagato, ci chiediamo se sia il caso che rimanga al suo posto, o se sia meglio per lui, e per il decoro delle istituzioni, che si dimetta, visto che avrebbe cosí modo di difendersi lontano dal Ministero delle infrastrutture. La…

Il solito editoriale scritto con la puzza sotto il naso. Ma il Governo tiene e piace

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Premesso che leggo circa 10 quotidiani al giorno, premesso che tre di questi sono esteri, stamane mi sono imbattuto nella lettura di un editoriale scritto da una penna storica, il fondatore di "La Repubblica" Eugenio Scalfari. Ebbene, Scalfari ci ha di nuovo spiegato che nel suo mondo, nella sua visione della politica, il voto democratico è stato sbagliato, ma solo perché ha eletto Salvini e Di Maio, gente che secondo lui deve essere al più presto arginata dal Pd, che reciterà il ruolo di salvatore della patria, nonostante i disastri compiuti nell'era Renzi, nonostante tutto. Si tratta di una narrazione non proprio aderente alla realtà, che come sempre, è legata ai numeri, ai consensi, ai gruppi parlamentari.

Oggi i numeri ci dicono che questo Governo, è apprezzato dal 58% degli elettori, che la Lega è al 30%, che il M5S oscilla tra il 25 e il 27%. Non sono affatto numeri negativi, anzi, dai sondaggi è evidente che le opposizioni sono in stallo da mesi. L'ultimo so…

Elezioni europee, una sfida cruciale

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Elezioni europee, un appuntamento decisivo per le politiche europee
Le elezioni europee del 26 maggio rappresentano un appuntamento che nessuno può rischiare di fallire, in particolare il Governo gialloverde, che fin dall'esordio, ha sempre battibeccato con una istituzione troppo votata al rigore, spesso lontana anni luce dai diritti dei cittadini e in particolare dei lavoratori. Ieri Jean Claude Juncker ha dichiarato: "Con la Grecia siamo stati poco solidali, forse abbiamo esagerato con l'austerità". Una dichiarazione che arriva dopo l'accordo con il Premier Conte, che quasi un mese fa, strappò un 2,04 alla Commissione europea, dopo un lungo braccio di ferro in cui non sono mancati i momenti di tensione. Conte e Juncker hanno trovato un accordo, ma è chiaro che le politiche di austerity, il controllo asfissiante sui bilanci, sia un limite per molti politici democraticamente eletti. Si, perché se il Governo fosse arrivato al 2,4 %, si sarebbero potute investire a…

La Consulta valuta inammissibile il ricorso del Pd

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Poco fa la Consulta ha reso noto che il ricorso presentato da 37 parlamentari del Partito Democratico è "inammissibile". La Corte ha ritenuto che il Parlamento non abbia violato i regolamenti vigenti e che dunque la compressione del dibattito era strettamente legata a scadenze e approvazione della Legge di Bilancio entro il 31 dicembre 2018. La Corte ha però specificato che le leggi dovranno comunque seguire un iter preciso per superare il vaglio di costituzionalità. Il Governo tira il fiato e dunque può esultare.

Le opposizioni hanno però fatto sapere che per loro è importante che la Consulta abbia specificato che il dibattito può essere compresso solo in casi eccezionali. Il ricorso era partito dopo la decisione del Governo di porre la fiducia in tempi molto stretti, una scelta apertamente contestata dalle opposizioni che avevano denunciato irregolarità. Il parere della Consulta invece riconosce al Governo di aver operato in situazioni di eccezionalità. Nelle ultime ore …

#Supercoppa, polemiche per i posti riservati solo agli uomini. Una vergogna da boicottare.

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Da tempo si parlava della Supercoppa Italiana e del fatto che il 16 Gennaio, Milan e Juventus si sarebbero sfidate a #Gedda, in Arabia Saudita, un Paese che da anni fa affari con l'Italia, ma che da anni è nel mirino della critica per la mancanza di diritti e per alcune leggi che umiliano il genere femminile e i diritti umani. Oggi è scoppiata la polemica, chiaramente in rete. Milioni di italiani, di tifosi, sono insorti, scrivendo a chiare lettere che il match tra Milan e Juventus andrebbe giocato altrove e che il contratto, che tra l'altro prevede tre match da disputare in Arabia nei prossomi cinque anni, andrebbe stracciato. Si, perché questo contratto prevede che la Lega Calcio abbia un introito di 21 milioni di euro, ma che debba far disputare la finale in Arabia Saudita in tre occasioni. Un vero e proprio contratto milionario, che però oggi é stato oscurato da una polemica che ora dopo ora sta montando sui social network. La Lega ha infatti pubblicato sul sito ufficiale …

Buon 2019 a tutti! Sarà l'anno del cambiamento delle regole europee?

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Il 2018 è stato un anno non certo negativo sul piano personale, ma che in fondo rimarrà nella storia come un anno molto sfortunato. Il crollo del ponte Morandi, le alluvioni con morti in Calabria e Sicilia, hanno segnato un anno che tutti pensavano fosse migliore del 2017. Il 2019 è però un anno molto atteso, perche ci saranno degli appuntamenti, delle scadenze, che potrebbero comunque renderlo storico. Sarà anche un anno decisivo per le sorti politiche dell'Europa. Attualmente il sistema partitocratico non esiste più, chi ha resistito all'onda d'urto del 4 Marzo, è solo la "nuova Lega" di Matteo Salvini, meno legata alla sede e più tecnologica e legata a quel mondo dei social, che ha saputo comunicare meglio con determinate fasce di cittadini, soprattutto i giovani. M5S e Lega hanno chiuso il 2018 con l'approvazione della Legge di bilancio, inizieranno il nuovo con la stesura dei decreti collegati che dovranno definire gli ambiti in cui verranno applicate le…

La Raggi, l'assoluzione e il bruciore di stomaco

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Nel pomeriggio è arrivata l'assoluzione per Virginia Raggi, un'assoluzione che fa sorridere il Sindaco di Roma e che invece rende pieni di rabbia gli avversari. Virginia ha vinto, ha perso invece chi aveva sperato che un Sindaco democraticamente eletto, fosse un bersaglio semplice da colpire. Alla Raggi è stato riservato un trattamento speciale, fatto di paginone di editoriali in cui ci si sforzava di descriverla come debole, impreparata e perfino presuntuosa. Questo solo perché provava a gridare da anni la sua innocenza, oggi certificata anche da un giudice. 
Sono arrivate a valanga anche le prime reazioni politiche, con dure prese di posizione di Di Maio e Di Battista, che hanno accusato la stampa, i giornalisti, di aver creato un clima mediatico sfavorevole, lanciando addosso a Virginia Raggi, quintali di fango. E in effetti, questo va detto, molti giornali hanno cavalcato l'onda, riservando alla Sindaca un trattamento molto duro, fatto di manganellate mediatiche e di …