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Macron e il Pd, sempre insieme contro l'Italia

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Quando ho letto che il Partito Democratico aveva inserito sul profilo Twitter la bandiera francese, non ci volevo credere. Tutti ricorderanno quando Renzi decise di togliere la bandiera europea, oggi invece ci hanno ripensato, tanto che ne espongono ben tre. È chiaro che pur di andare contro Di Maio e il Movimento 5 Stelle (notate che non attaccano mai Salvini?), il Pd sarebbe pronto a far di tutto. Lo ha già dimostrato in passato, quando al Nazareno sdoganò il condannato Berlusconi, uno a cui Di Maio non ha nemmeno concesso una telefonata. Luigi Di Maio è chiaramente il bersaglio, da giorni viene attaccato su tutto, come se fosse un personaggio pericoloso da abbattere e demonizzare al più presto. E in parte, i dirigenti del Pd, fanno bene a temerlo, perché in pochi mesi ha fatto quello che il centrosinistra non è riuscito a fare in nessuna delle legislature.

Il Movimento ha approvato il reddito di cittadinanza, una misura di buonsenso che certamente potrà essere migliorata, ma che …

Il solito editoriale scritto con la puzza sotto il naso. Ma il Governo tiene e piace

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Premesso che leggo circa 10 quotidiani al giorno, premesso che tre di questi sono esteri, stamane mi sono imbattuto nella lettura di un editoriale scritto da una penna storica, il fondatore di "La Repubblica" Eugenio Scalfari. Ebbene, Scalfari ci ha di nuovo spiegato che nel suo mondo, nella sua visione della politica, il voto democratico è stato sbagliato, ma solo perché ha eletto Salvini e Di Maio, gente che secondo lui deve essere al più presto arginata dal Pd, che reciterà il ruolo di salvatore della patria, nonostante i disastri compiuti nell'era Renzi, nonostante tutto. Si tratta di una narrazione non proprio aderente alla realtà, che come sempre, è legata ai numeri, ai consensi, ai gruppi parlamentari.

Oggi i numeri ci dicono che questo Governo, è apprezzato dal 58% degli elettori, che la Lega è al 30%, che il M5S oscilla tra il 25 e il 27%. Non sono affatto numeri negativi, anzi, dai sondaggi è evidente che le opposizioni sono in stallo da mesi. L'ultimo so…

Il Pd è il partito del no

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Il Pd è il partito del no
Da quando è nato il Governo gialloverde, il Partito Democratico non perde occasione di attaccare la maggioranza in ogni modo e con ogni mezzo. Sono ricominciati gli attacchi a Virginia Raggi, le fakenews su Rousseau, i post e i video contro Senatori e Deputati grillini. Bastano per fermare Salvini e Di Maio? Certamente no, perché dimostrano che il Partito Democratico non è ancora derenzizzato e che non si è ancora calato nella parte del partito di opposizione. Oggi il Pd è un partito privo di idee e di segretario, un club a maggioranza renziana che dice "no" a tutto. 
Una volta rimproveravano al M5S di dire "no", oggi lo dicono loro e dunque "è giusto dirlo". Il Pd ha scelto di dire "no" al taglio dei vitalizi, dice "no al reddito di cittadinanza", "no alla pensione di cittadinaza". Sono dati di fatto, scelgono di fare una opposizione distruttiva e senza senso, consci della loro debolezza sui territ…