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Resistere, resistere, resistere

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Sono stati pubblicati da qualche ora alcuni sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle al 14%, un minimo storico, arrivato dopo le dimissioni di Di Maio, ma soprattutto dopo le due battute di arresto alle elezioni regionali. In tv, gli opinionisti ridono , come se fosse il momento di recitare il de profundis a una forza politica, l'unica che ha avuto perlomeno il merito di mettere al centro del dibattito politico temi quali: la lotta ai privilegi, la lotta alla corruzione, gli aiuti a famiglie e imprese. Nonostante i tanti errori, i 5 Stelle restano l'unica ancora a cui gli scontenti di destra e sinistra possono aggrapparsi. Ma questo non piace ai partiti, l'idea di un terzo polo non é gradita, perché va a destabilizzare un sistema bipolare che negli anni, ha fatto finta di combattersi, ingannando un elettorato poco attento. Mentre Berlusconi andava da Santoro, la sinistra lo accusava di conflitto di interessi, salvo poi non modificare una cippa, andando tra l'altro a st…

A che gioco sta giocando Renzi?

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Secondo molti analisti politici, Renzi e Salvini avrebbero intenzione di far saltare il governo per tornare al voto il prima possibile. Pensiamo che la cosa possa valere per Salvini, un pò meno per Renzi, che al momento ha un partito stimato al 5%. Ma che qualcosa bolla in pentola è evidente. Sono quasi certo che il leader di Italia Viva farà lo sgambetto, ma non so dirvi quando e come. Il dove lo conosciamo, ossia il Senato della Repubblica. L'atteggiamento avuto nelle ultime ore, ci dimostra che Italia viva spesso la pensa come le destre, ragion per cui, è lecito attendersi una crisi nel breve-medio periodo. Andrà così fidatevi, Renzi provocherà l'incidente,per poi provare a dettare i tempi della crisi, un modo per riavere centralità mediatica. Al posto di Di Maio preparerei una legge elettorale proporzionale, con sbarramento al 5%. Sarebbe il modo migliore per affrontare la campagna elettorale, e magari, Renzi si renderebbe conto di non essere più nel Pd, e si risveglierebb…

Il solito editoriale scritto con la puzza sotto il naso. Ma il Governo tiene e piace

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Premesso che leggo circa 10 quotidiani al giorno, premesso che tre di questi sono esteri, stamane mi sono imbattuto nella lettura di un editoriale scritto da una penna storica, il fondatore di "La Repubblica" Eugenio Scalfari. Ebbene, Scalfari ci ha di nuovo spiegato che nel suo mondo, nella sua visione della politica, il voto democratico è stato sbagliato, ma solo perché ha eletto Salvini e Di Maio, gente che secondo lui deve essere al più presto arginata dal Pd, che reciterà il ruolo di salvatore della patria, nonostante i disastri compiuti nell'era Renzi, nonostante tutto. Si tratta di una narrazione non proprio aderente alla realtà, che come sempre, è legata ai numeri, ai consensi, ai gruppi parlamentari.

Oggi i numeri ci dicono che questo Governo, è apprezzato dal 58% degli elettori, che la Lega è al 30%, che il M5S oscilla tra il 25 e il 27%. Non sono affatto numeri negativi, anzi, dai sondaggi è evidente che le opposizioni sono in stallo da mesi. L'ultimo so…