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Calabria, ultima chiamata

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Sono passati 10 giorni dal mio ultimo articolo, giorni di festa, trascorsi con amici e parenti, come ormai accade da anni. Nonostante i giorni di feste, ho continuato a leggere e informarmi sulle principali problematiche che potrebbero acuirsi nel 2020. Una delle crisi più gravi che da anni investe la Regione Calabria, é quella del ciclo dei rifiuti. Con il 2020, con il passaggio di consegne della gestione degli Ato ai Comuni, le difficoltà riaffioreranno, mettendo in grossa difficoltà i territori gestiti dai Comuni. Si segnalano già ritardi, vengono segnalati rifiuti non raccolti in molti Comuni. Ci sono già problemi serissimi nel conferimento degli stessi nei centri di raccolta. É l'anno zero della Calabria, una Regione che da anni vive una eterna emergenza. Mentre il mondo va avanti, mentre si sperimentano nuove tecniche per la raccolta dei rifiuti, in Calabria si continua ad avvelenare i territori. Ormai le discariche non bastano più, i rifiuti affiorano in strada, nei campi, …

Governo Conte, per il momento si va avanti

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Le elezioni europee hanno decretato la vittoria della Lega di Salvini, che in questo momento è la prima forza politica in Italia. Il discorso di Conte agli italiani, ben coordinato dallo staff di Palazzo Chigi, ha dimostrato che il Premier vuole andare avanti, ma solo se i due contraenti del contratto di governo lo sosterranno. Se il sostegno del Movimento è sicuro, quello della Lega non convince, nonostante Salvini sostenga di voler rispettare i patti. Dal 26 Maggio in poi, Salvini ha sempre premuto sull'acceleratore, mettendo in grossa difficoltà Luigi Di Maio, che oggi appare come un leader più moderato rispetto a Salvini. Il Governo italiano deve evitare dei danni ai conti pubblici, a breve partirà l'interlocuzione con la Commissione Europea, che probabilmente chiederà ancora dei sacrifici agli italiani. Quale reazione avrà la Lega? La tattica di caricare la pistola e di andare in Europa a minacciare i burocrati, serve alla propaganda salviniana, alla "bestia" di…

Basta con la storia dei giovani sul divano!

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Da qualche settimana il Decreto sul Reddito di cittadinanza mo nopolizza i dibatti televisivi, dove vengono invitati degli opinionisti che a turno esprimono delle critiche nei confronti della misura approvata dal Governo Conte. Una delle affermazioni più usate da questi sedicenti esperti, é la seguente: "Basta sussidi per tenere i giovani incollati sul divano". É un'affermazione molto lapidaria, che cataloga la maggior parte dei giovani in una categoria precisa, ossia quella dei fannulloni, o per ricordare un termine molto caro al defunto Ministro Padoa Schioppa, in quella dei "bamboccioni". Ma è proprio cosí che vanno le cose? In realtà no, ma è evidente che esista un problema molto serio nell'introdurre i giovani nel mondo del lavoro. Va detto, però, che spesso i giovani vengono usati e poi scaricati, che esiste una certa tendenza, tutta italiana, a considerare i giovani un peso, specie i tirocinanti, che dopo aver concluso il percorso formativo che gene…