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Visualizzazione dei post con l'etichetta politica

Il solito editoriale scritto con la puzza sotto il naso. Ma il Governo tiene e piace

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Premesso che leggo circa 10 quotidiani al giorno, premesso che tre di questi sono esteri, stamane mi sono imbattuto nella lettura di un editoriale scritto da una penna storica, il fondatore di "La Repubblica" Eugenio Scalfari. Ebbene, Scalfari ci ha di nuovo spiegato che nel suo mondo, nella sua visione della politica, il voto democratico è stato sbagliato, ma solo perché ha eletto Salvini e Di Maio, gente che secondo lui deve essere al più presto arginata dal Pd, che reciterà il ruolo di salvatore della patria, nonostante i disastri compiuti nell'era Renzi, nonostante tutto. Si tratta di una narrazione non proprio aderente alla realtà, che come sempre, è legata ai numeri, ai consensi, ai gruppi parlamentari.

Oggi i numeri ci dicono che questo Governo, è apprezzato dal 58% degli elettori, che la Lega è al 30%, che il M5S oscilla tra il 25 e il 27%. Non sono affatto numeri negativi, anzi, dai sondaggi è evidente che le opposizioni sono in stallo da mesi. L'ultimo so…

I talk show e la disinformazione, un classico italiano. Governo sotto attacco

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Nei giorni scorsi mi ero permesso di esporre una critica e di affermare che oggi La 7 è diventata una tv spesso inguardabile, specie da quando al Governo c'è il Movimento 5 Stelle. Senza voler citare le varie trasmissioni e i vari talk che sono inseriti nella programmazione, mi soffermerò su alcuni aspetti che riguardano la linea editoriale e alcuni dettagli che forse non tutti riescono a cogliere. Da qualche mese non si fa altro che parlare di migranti, ong e di nuovo nazismo. Secondo alcuni ospiti che spesso siedono nelle comode poltrone dei talk della tv di Cairo, i grillini sarebbero colpevoli di "deportazioni di massa", di "gravi lesioni alla democrazia". La democrazia è una cosa seria, idem le deportazioni, che non dovrebbero nemmeno essere citate a sproposito, anche perchè hanno segnato il '900 e sono purtroppo dei crimini di guerra che hanno colpito un popolo, quello ebraico, che fu costretto ai campi di lavoro e poi purtroppo annientato dai nazist…

Salvini, la Nutella e l'uso dei social network

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Prima di scrivere quel che pensiamo, é doveroso spiegare che se oggi Salvini riveste il ruolo di Ministro dell'Interno, il merito é anche di quei social che Matteo Salvini usa a volte anche in maniera smisurata. É stata una giornata di attacchi quella di Santo Stefano, con il Pd inviperito con il Ministro accusato di scarsa sensibilità verso i terremotati e verso la famiglia fi un testimone di giustizia giustiziato a Pesaro a colpi di pistola. Il Pd ha rimproverato al Ministro di aver pubblicato una foto con la Nutella, una foto che secondo i democratici era irrispettosa verso i catanesi che erano stati colpiti da un sisma di magnitudo 4.8. Detto questo cerchiamo di fare chiarezza su tutto.

Salvini probabilmente ha postato l'immagine senza aver letto i giornali, era evidentemente poco informato. Si tratta di una leggerezza che un Ministro deve evitare, ma da qui a dire che il Ministro è responsabile degli eventi catastrofici e della morte del fratello di un testimone di giusti…

Dipendenza da gioco, la malattia del nuovo secolo

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In questi giorni la Magistratura ha scoperchiato gli interessi delle organizzazioni criminali per le scommesse e il gioco. Secondo i giudici, il gioco, sarebbe uno dei terreni più fertili da cui trarre beneficio e soprattutto guadagno. Oggi in Italia il fenomeno del gioco online, dei centri scommesse, è molto esteso. Secondo i dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha condotto uno studio sul "gambling", nel nostro Paese ci sono oltre 800 mila ludopatici e circa 3 milioni di giocatori sono a rischio. 
Il (GAP), acronimo di gioco di azzardo patologico, è una vera e propria malattia mentale, tanto che è presente nel Manuale dei disturbi mentali. Ma cosa sta facendo lo Stato per limitare l'ascesa di un fenomeno sempre più in crescita? A livello centrale, sono state introdotte nuove norme grazie al Decreto dignità, leggi che vanno a limitare gli spazi pubblicitari nell'editoria. A livello regionale, invece, sono molte le Regioni che hanmo scelto …

La Raggi, l'assoluzione e il bruciore di stomaco

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Nel pomeriggio è arrivata l'assoluzione per Virginia Raggi, un'assoluzione che fa sorridere il Sindaco di Roma e che invece rende pieni di rabbia gli avversari. Virginia ha vinto, ha perso invece chi aveva sperato che un Sindaco democraticamente eletto, fosse un bersaglio semplice da colpire. Alla Raggi è stato riservato un trattamento speciale, fatto di paginone di editoriali in cui ci si sforzava di descriverla come debole, impreparata e perfino presuntuosa. Questo solo perché provava a gridare da anni la sua innocenza, oggi certificata anche da un giudice. 
Sono arrivate a valanga anche le prime reazioni politiche, con dure prese di posizione di Di Maio e Di Battista, che hanno accusato la stampa, i giornalisti, di aver creato un clima mediatico sfavorevole, lanciando addosso a Virginia Raggi, quintali di fango. E in effetti, questo va detto, molti giornali hanno cavalcato l'onda, riservando alla Sindaca un trattamento molto duro, fatto di manganellate mediatiche e di …

Il Pd è il partito del no

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Il Pd è il partito del no
Da quando è nato il Governo gialloverde, il Partito Democratico non perde occasione di attaccare la maggioranza in ogni modo e con ogni mezzo. Sono ricominciati gli attacchi a Virginia Raggi, le fakenews su Rousseau, i post e i video contro Senatori e Deputati grillini. Bastano per fermare Salvini e Di Maio? Certamente no, perché dimostrano che il Partito Democratico non è ancora derenzizzato e che non si è ancora calato nella parte del partito di opposizione. Oggi il Pd è un partito privo di idee e di segretario, un club a maggioranza renziana che dice "no" a tutto. 
Una volta rimproveravano al M5S di dire "no", oggi lo dicono loro e dunque "è giusto dirlo". Il Pd ha scelto di dire "no" al taglio dei vitalizi, dice "no al reddito di cittadinanza", "no alla pensione di cittadinaza". Sono dati di fatto, scelgono di fare una opposizione distruttiva e senza senso, consci della loro debolezza sui territ…