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Visualizzazione dei post con l'etichetta politica

Il Coronavirus rallenta, ma ora serve un piano straordinario di rilancio economico

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Nella giornata in cui Conte riferisce alla Camera dei Deputati, arriva una buona notizia: la curva dei contagi descresce, diminuisce il numero delle persone positive al Coronavirus. Ma in questa giornata segnata anche dal ricovero di Guido Bertolaso, e dalla probabile positività del Capo della Protezione Civile Borrelli, c'è anche una brutta notizia, data dai numeri, ossia i 7503 morti. Un prezzo altissimo. Ma analizzando i dati si osserva un rallentamento, quasi 1500 casi in meno rispetto a 4 giorni fa. I dati degli ultimi giorni sembrano leggermente positivi, sembrano dare un minimo di tregua agli ospedali. C'è chi giura che i contagi caleranno molto dalla prossima settimana. E mentre al Nord si intravede un minimo di luce, al Sud c'è chi spera in un contagio di proporzioni molto inferiori. Solo Emiliano e De Luca temono il collasso sanitario, consapevoli che nei giorni scorsi, nelle due settimane precedenti, migliaia di campani e pugliesi sono tornati in Regione. Una bo…

Sardine e capitoni, italiani creduloni

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Il popolo italiano è da sempre credulone. Ha creduto a Renzi che prometteva di lasciare la politica, ha creduto al Pd, che per anni, compreso il periodo in cui Renzi era segretario, sosteneva di essere un partito di sinistra. In un famoso film Nanni Moretti gridava a D'Alema: "D'Alema dí qualcosa di sinistra". Purtroppo, caro Nanni, Renzi ha ucciso ogni idea di sinistra, spingendo un grande partito, organizzato nell'era comunista, a diventare un partito leggero, fluido, in cui la comunicazione social giocava un ruolo fondamentale, più importante delle classiche assemblee. Mentre Renzi si affidava a Jim Messina per perdere un referendum, le altre forze politiche si prendevano le piazze, assorbivano elettorato. Prima dell'exploit leghista, il partito rifugio era il Movimento 5 Stelle, che nel marzo 2018 raggiunse addirittura il 32,6%, un risultato straordinario se si pensa che é arrivato solo grazie al voto di opinione e al progetto politico di Luigi Di Maio. M…

Resistere, resistere, resistere

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Sono stati pubblicati da qualche ora alcuni sondaggi che danno il Movimento 5 Stelle al 14%, un minimo storico, arrivato dopo le dimissioni di Di Maio, ma soprattutto dopo le due battute di arresto alle elezioni regionali. In tv, gli opinionisti ridono , come se fosse il momento di recitare il de profundis a una forza politica, l'unica che ha avuto perlomeno il merito di mettere al centro del dibattito politico temi quali: la lotta ai privilegi, la lotta alla corruzione, gli aiuti a famiglie e imprese. Nonostante i tanti errori, i 5 Stelle restano l'unica ancora a cui gli scontenti di destra e sinistra possono aggrapparsi. Ma questo non piace ai partiti, l'idea di un terzo polo non é gradita, perché va a destabilizzare un sistema bipolare che negli anni, ha fatto finta di combattersi, ingannando un elettorato poco attento. Mentre Berlusconi andava da Santoro, la sinistra lo accusava di conflitto di interessi, salvo poi non modificare una cippa, andando tra l'altro a st…

A che gioco sta giocando Renzi?

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Secondo molti analisti politici, Renzi e Salvini avrebbero intenzione di far saltare il governo per tornare al voto il prima possibile. Pensiamo che la cosa possa valere per Salvini, un pò meno per Renzi, che al momento ha un partito stimato al 5%. Ma che qualcosa bolla in pentola è evidente. Sono quasi certo che il leader di Italia Viva farà lo sgambetto, ma non so dirvi quando e come. Il dove lo conosciamo, ossia il Senato della Repubblica. L'atteggiamento avuto nelle ultime ore, ci dimostra che Italia viva spesso la pensa come le destre, ragion per cui, è lecito attendersi una crisi nel breve-medio periodo. Andrà così fidatevi, Renzi provocherà l'incidente,per poi provare a dettare i tempi della crisi, un modo per riavere centralità mediatica. Al posto di Di Maio preparerei una legge elettorale proporzionale, con sbarramento al 5%. Sarebbe il modo migliore per affrontare la campagna elettorale, e magari, Renzi si renderebbe conto di non essere più nel Pd, e si risveglierebb…

Le destre e l'antisemitismo minacciano l'Italia e l'Europa

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La settimana appena trascorsa, è stata una delle settimane più difficili per l'Italia e per gli italiani, provati da una crisi lunghissima e dai continui battibecchi interni alla maggioranza. Ma questa, purtroppo, è stata anche la settimana degli insulti alla Senatrice Liliana Segre, che da qualche ora, gira l'Italia con due carabinieri a farle da scorta. Avete capito bene, una signora come la Segre, sopravvissuta ai campi di concentramento, oggi deve difendersi dall'odio e dagli insulti che ogni giorno, migliaia di persone le riservano. In un Paese normale, la senatrice sarebbe difesa ed elogiata, nel nostro, invece, è finita nel mirino delle destre. E questo solo perchè ha proposto una commissione parlamentare in grado di occuparsi dell'odio sul web. Sono segnali inquietanti da non sottovalutare, perchè siamo di fronte all'emergere di episodi di intolleranza che fino a qualche anno fa, nessuno di noi poteva prevedere. Bene hanno fatto le forze di maggioranza …

5 buoni motivi per andare a votare alle elezioni europee

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Quante volte avete sentito un amico dire "Non vado a votare,  sono tutti uguali"? Io tante volte. Ho sempre pensato che quella persona non aveva ben capito l'importanza dell'esercizio democratico del voto. Ecco 5 motivi validi per recarsi al voto:

1)Ogni volta che ti rechi alle urne, eserciti un diritto. Ricordati che votare è anche un dovere civico, non sottovalutare la forza del voto. Se molti vanno a votare, i pochi non potranno fare i propri interessi

2)Recati a votare per dimostrare che anche la tua scelta può condizionare la politica, perchè ricorda che sei tu che "paghi" gli stipendi agli eletti, dunque puoi anche usare il tuo voto per dare un indirizzo politico.

3)Le elezioni europee spesso non attraggono grandi masse, ma queste elezioni sono molto importanti per il destino dell'Europa, dei tuoi figli, dei tuoi nipoti. Anche il tuo destino potrebbe essere segnato da quel che si vota in Europa. Se vuoi dire basta austerity, recati alle urne e vot…

La lunga volata verso le Europee. La Lega esce ammaccata dal caso Siri

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La Lega dopo diverse settimane subisce una battuta di arresto, scendendo addirittura sotto la soglia psicologica di quel 30% che tutti i sondaggi avevano fotografato negli ultimi mesi. A pesare, il Caso Siri, che si è concluso con la revoca del Sottosegretario, che Di Maio e company hanno voluto fortemente. Una scelta giusta che ha fatto riprendere fiato, consensi, al Movimento 5 Stelle, che a questo punto prova a rosicchiare consensi nelle ultime due settimane che precedono il voto del 26 Maggio. Di Maio ha iniziato la campagna elettorale che si concluderà giorno 24 Maggio, sta girando l'Italia per spiegare cosa di buono è stato fatto in questo primo anno di Governo. Sarà una corsa a cui partecipa anche una Lega "ammaccata", colpita nelle costole dalla durezza degli attacchi rivolti a Siri. La battaglia dei grillini è stata percepita come positiva, i cittadini hanno apprezzato la volontà di fugare ogni dubbio, quindi, la revoca del Sottosegretario Siri, è una netta vitt…

Salvini metta in panchina Siri e la smetta di fare propaganda

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Gli ultimi giorni sono stati molto tesi, giorni in cui Lega e Movimento 5 Stelle, se le sono date di santa ragione. A innescare il continuo battibecco tra i due contraenti del contratto di governo, è la vicenda Siri, vicenda nella quale il Sottosegretario, è indagato per una presunta corruzione. A Siri i magistrati contestano la vicinanza ad Arata (ex Forza Italia) e una incessante attività per promuovere incentivi nel settore eolico, mediante un emendamento bocciato più volte dal Mise. Siri inizialmente ha negato, ma con il passare delle ore la sua posizione è cambiata, tanto che ha ammesso di aver avuto contatti con Paolo Arata, che tra l'altro ha suo figlio che è stato assunto a Palazzo Chigi da Giorgetti. In una vicenda del genere, in cui Siri risulta indagato, ci chiediamo se sia il caso che rimanga al suo posto, o se sia meglio per lui, e per il decoro delle istituzioni, che si dimetta, visto che avrebbe cosí modo di difendersi lontano dal Ministero delle infrastrutture. La…

Il solito editoriale scritto con la puzza sotto il naso. Ma il Governo tiene e piace

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Premesso che leggo circa 10 quotidiani al giorno, premesso che tre di questi sono esteri, stamane mi sono imbattuto nella lettura di un editoriale scritto da una penna storica, il fondatore di "La Repubblica" Eugenio Scalfari. Ebbene, Scalfari ci ha di nuovo spiegato che nel suo mondo, nella sua visione della politica, il voto democratico è stato sbagliato, ma solo perché ha eletto Salvini e Di Maio, gente che secondo lui deve essere al più presto arginata dal Pd, che reciterà il ruolo di salvatore della patria, nonostante i disastri compiuti nell'era Renzi, nonostante tutto. Si tratta di una narrazione non proprio aderente alla realtà, che come sempre, è legata ai numeri, ai consensi, ai gruppi parlamentari.

Oggi i numeri ci dicono che questo Governo, è apprezzato dal 58% degli elettori, che la Lega è al 30%, che il M5S oscilla tra il 25 e il 27%. Non sono affatto numeri negativi, anzi, dai sondaggi è evidente che le opposizioni sono in stallo da mesi. L'ultimo so…

I talk show e la disinformazione, un classico italiano. Governo sotto attacco

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Nei giorni scorsi mi ero permesso di esporre una critica e di affermare che oggi La 7 è diventata una tv spesso inguardabile, specie da quando al Governo c'è il Movimento 5 Stelle. Senza voler citare le varie trasmissioni e i vari talk che sono inseriti nella programmazione, mi soffermerò su alcuni aspetti che riguardano la linea editoriale e alcuni dettagli che forse non tutti riescono a cogliere. Da qualche mese non si fa altro che parlare di migranti, ong e di nuovo nazismo. Secondo alcuni ospiti che spesso siedono nelle comode poltrone dei talk della tv di Cairo, i grillini sarebbero colpevoli di "deportazioni di massa", di "gravi lesioni alla democrazia". La democrazia è una cosa seria, idem le deportazioni, che non dovrebbero nemmeno essere citate a sproposito, anche perchè hanno segnato il '900 e sono purtroppo dei crimini di guerra che hanno colpito un popolo, quello ebraico, che fu costretto ai campi di lavoro e poi purtroppo annientato dai nazist…

Salvini, la Nutella e l'uso dei social network

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Prima di scrivere quel che pensiamo, é doveroso spiegare che se oggi Salvini riveste il ruolo di Ministro dell'Interno, il merito é anche di quei social che Matteo Salvini usa a volte anche in maniera smisurata. É stata una giornata di attacchi quella di Santo Stefano, con il Pd inviperito con il Ministro accusato di scarsa sensibilità verso i terremotati e verso la famiglia fi un testimone di giustizia giustiziato a Pesaro a colpi di pistola. Il Pd ha rimproverato al Ministro di aver pubblicato una foto con la Nutella, una foto che secondo i democratici era irrispettosa verso i catanesi che erano stati colpiti da un sisma di magnitudo 4.8. Detto questo cerchiamo di fare chiarezza su tutto.

Salvini probabilmente ha postato l'immagine senza aver letto i giornali, era evidentemente poco informato. Si tratta di una leggerezza che un Ministro deve evitare, ma da qui a dire che il Ministro è responsabile degli eventi catastrofici e della morte del fratello di un testimone di giusti…

Dipendenza da gioco, la malattia del nuovo secolo

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In questi giorni la Magistratura ha scoperchiato gli interessi delle organizzazioni criminali per le scommesse e il gioco. Secondo i giudici, il gioco, sarebbe uno dei terreni più fertili da cui trarre beneficio e soprattutto guadagno. Oggi in Italia il fenomeno del gioco online, dei centri scommesse, è molto esteso. Secondo i dati forniti dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, che ha condotto uno studio sul "gambling", nel nostro Paese ci sono oltre 800 mila ludopatici e circa 3 milioni di giocatori sono a rischio. 
Il (GAP), acronimo di gioco di azzardo patologico, è una vera e propria malattia mentale, tanto che è presente nel Manuale dei disturbi mentali. Ma cosa sta facendo lo Stato per limitare l'ascesa di un fenomeno sempre più in crescita? A livello centrale, sono state introdotte nuove norme grazie al Decreto dignità, leggi che vanno a limitare gli spazi pubblicitari nell'editoria. A livello regionale, invece, sono molte le Regioni che hanmo scelto …

La Raggi, l'assoluzione e il bruciore di stomaco

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Nel pomeriggio è arrivata l'assoluzione per Virginia Raggi, un'assoluzione che fa sorridere il Sindaco di Roma e che invece rende pieni di rabbia gli avversari. Virginia ha vinto, ha perso invece chi aveva sperato che un Sindaco democraticamente eletto, fosse un bersaglio semplice da colpire. Alla Raggi è stato riservato un trattamento speciale, fatto di paginone di editoriali in cui ci si sforzava di descriverla come debole, impreparata e perfino presuntuosa. Questo solo perché provava a gridare da anni la sua innocenza, oggi certificata anche da un giudice. 
Sono arrivate a valanga anche le prime reazioni politiche, con dure prese di posizione di Di Maio e Di Battista, che hanno accusato la stampa, i giornalisti, di aver creato un clima mediatico sfavorevole, lanciando addosso a Virginia Raggi, quintali di fango. E in effetti, questo va detto, molti giornali hanno cavalcato l'onda, riservando alla Sindaca un trattamento molto duro, fatto di manganellate mediatiche e di …

Il Pd è il partito del no

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Il Pd è il partito del no
Da quando è nato il Governo gialloverde, il Partito Democratico non perde occasione di attaccare la maggioranza in ogni modo e con ogni mezzo. Sono ricominciati gli attacchi a Virginia Raggi, le fakenews su Rousseau, i post e i video contro Senatori e Deputati grillini. Bastano per fermare Salvini e Di Maio? Certamente no, perché dimostrano che il Partito Democratico non è ancora derenzizzato e che non si è ancora calato nella parte del partito di opposizione. Oggi il Pd è un partito privo di idee e di segretario, un club a maggioranza renziana che dice "no" a tutto. 
Una volta rimproveravano al M5S di dire "no", oggi lo dicono loro e dunque "è giusto dirlo". Il Pd ha scelto di dire "no" al taglio dei vitalizi, dice "no al reddito di cittadinanza", "no alla pensione di cittadinaza". Sono dati di fatto, scelgono di fare una opposizione distruttiva e senza senso, consci della loro debolezza sui territ…