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La lezione di Floris a Salvini

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Quello che sembrava un classico martedì noioso, si è invece trasformato in una serata frizzante. Raramente guardo la tv di sera, ma spesso mi capita di seguire il Tg di la7, in cui Mentana spesso cita gli ospiti presenti a "Di martedi", noto talk politico condotto da Giovanni Floris. Tra gli ospiti della puntata di ieri, mancava la Fornero, ma era presente il suo principale nemico: Matteo Salvini, che Scanzi ama definire "il cazzaro verde". Salvini entra in studio dopo Veltroni, Vespa e Da Milano, si siede e inizia ad ascoltare Giovanni Floris, che da grande professionista lo incalza sui numeri, un terreno molto scivoloso per il leader della Lega. Floris gli mostra la differenza tra lo spread attuale e quello di quando Salvini era al Governo, lo incalza sulle mancate promesse (si veda flat tax). Salvini é nervoso, ascolta, prova a sviare per partire con il solito monologo, ma Floris lo interrompe e fa entrare in scena gli intervistatori. Due di loro lo contraddicon…

Quell'irrefrenabile voglia di spaccare il televisore. Scorte di Maalox per alcuni conduttori

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Da qualche giorno nei talk show politici é presente la figura del "sapientone", che pontifica su tutto, e che ha in particolare un obiettivo, ossia quello di parlar male del Movimento 5 Stelle e del Governo Conte. C'é traffico? É colpa di Di Maio. Ci sono problemi al lavoro con il capo? La colpa é sempre di Di Maio. Alla fine, ogni ragionamento, ogni opinione, tira in mezzo il Capo politico dei 5 Stelle. Ma é davvero tutta colpa di Luigi Di Maio se lo scenario economico é peggiorato? No, é solo una stupida semplificazione giornalistica molto in voga nei talk show. L'Europa ha un'economia che non va, la Germania rallenta, idem l'Italia. Si tratta di un rallentamento globale che non può essere assolutamente associato all'attuale compagine governativa, che certamente avrà anche delle problematiche, ma che in fondo è sottoposta a stringenti regole europee, che entrambe le forze, dunque Lega e 5 Stelle, hanno sempre contestato.

Ma quello che di più deve farci …

I talk show e la disinformazione, un classico italiano. Governo sotto attacco

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Nei giorni scorsi mi ero permesso di esporre una critica e di affermare che oggi La 7 è diventata una tv spesso inguardabile, specie da quando al Governo c'è il Movimento 5 Stelle. Senza voler citare le varie trasmissioni e i vari talk che sono inseriti nella programmazione, mi soffermerò su alcuni aspetti che riguardano la linea editoriale e alcuni dettagli che forse non tutti riescono a cogliere. Da qualche mese non si fa altro che parlare di migranti, ong e di nuovo nazismo. Secondo alcuni ospiti che spesso siedono nelle comode poltrone dei talk della tv di Cairo, i grillini sarebbero colpevoli di "deportazioni di massa", di "gravi lesioni alla democrazia". La democrazia è una cosa seria, idem le deportazioni, che non dovrebbero nemmeno essere citate a sproposito, anche perchè hanno segnato il '900 e sono purtroppo dei crimini di guerra che hanno colpito un popolo, quello ebraico, che fu costretto ai campi di lavoro e poi purtroppo annientato dai nazist…