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Oliverio, a breve sarà "game over"

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Oliverio e il declino del Pd. Il prezzo lo pagano i calabresi

Il Presidente della Regione Calabria, da qualche giorno ha intrapreso una battaglia che ormai ha il sapore dello scontro istituzionale. Sebbene Mario Oliverio sia sottoposto ad obbligo di dimora, sia ai minimi storici in termini di consenso, ha pensato bene (noi pensiamo male), di intraprendere un nuovo scontro con la Ministra Giulia Grillo, che aveva inviato un Commissario e un sub Commissario alla Sanità. Oliverio avrebbe dovuto evitare qualsiasi strappo, invece ha pensato bene di inasprire la situazione nominando i vertici delle aziende sanitarie. La sua decisione non è piaciuta a migliaia di calabresi, ma ha soprattutto fatto infuriare il Ministro Grillo, che ha chiaramente messo nel mirino lo sgarbo istituzionale dell'esponente PD. 
Oliverio ormai ha un gradimento ai minimi storici, tanto che nel partito, ormai commissariato, circolano voci su un suo possibile ritiro dai candidati alle regionali. Oliverio smentisce…

Reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza, Di Maio esulta

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Reddito di cittadinanza e quota 100 approvate 
Sono passati tanti anni e in molti non hanno mai creduto nel reddito di cittadinanza, in particolare politici, economisti e giornalisti. Eppure da ieri sera alle 18 e 20, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza, sono leggi. Promessa mantenuta e ora non resta che attendere il mese di aprile, quando verranno erogati i primi aiuti a chi avrà superato il vaglio dei requisiti richiesti. Il ministro Luigi Di Maio ha dichiarato nella tarda serata di ieri, che le domande si potranno inoltrare presso gli uffici postali, attraverso caf e patronati, attraverso un apposito portale dedicato alla misura del reddito di cittadinanza. Il provvedimento per il 2019 ha un costo di 6,1 miliardi, più 1 per le assunzioni nei centri per l'impiego. Il Ministro si è detto soddisfatto per la misura e il risultato raggiunto, sostenendo che in passato, chi lo ha preceduto ha pensato molto poco alle fasce deboli della società. Ha affermato, inoltr…

Elezioni europee, una sfida cruciale

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Elezioni europee, un appuntamento decisivo per le politiche europee
Le elezioni europee del 26 maggio rappresentano un appuntamento che nessuno può rischiare di fallire, in particolare il Governo gialloverde, che fin dall'esordio, ha sempre battibeccato con una istituzione troppo votata al rigore, spesso lontana anni luce dai diritti dei cittadini e in particolare dei lavoratori. Ieri Jean Claude Juncker ha dichiarato: "Con la Grecia siamo stati poco solidali, forse abbiamo esagerato con l'austerità". Una dichiarazione che arriva dopo l'accordo con il Premier Conte, che quasi un mese fa, strappò un 2,04 alla Commissione europea, dopo un lungo braccio di ferro in cui non sono mancati i momenti di tensione. Conte e Juncker hanno trovato un accordo, ma è chiaro che le politiche di austerity, il controllo asfissiante sui bilanci, sia un limite per molti politici democraticamente eletti. Si, perché se il Governo fosse arrivato al 2,4 %, si sarebbero potute investire a…

Battisti e Tav, le news della domenica

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Battisti catturato in Bolivia
La notizia del giorno è certamente quella dell'arresto di Cesare Battisti, fermato in Bolivia dove si era rifugiato. Battisti, che da anni viveva in Brasile, è stato rintracciato dalla Polizia boliviana che ha eseguito l'arresto. In mattinata tutti gli esponenti politici del Governo Conte hanno espresso grande soddisfazione per l'arresto, un regalo da donare alle famiglie delle vittime, per anni beffate dall'ex terrorista diventato poi poeta e scrittore. La storia di Battisti (LEGGI QUI https://it.m.wikipedia.org/wiki/Cesare_Battisti_(1954) la conoscono tutti: dalla fuga dal carcere di Frosinone, alle vacanze con sorriso beffardo in Brasile. Una buona notizia per gli italiani, in particolare i familiari delle vittime, che attendevano da anni di poter vedere in galera l'ex terrorista. Nei prossimi mesi Battisti verrà estradato e arriverà in Italia, dove dovrà scontare la pena.

Il Tav della discordia
L'altra notizia è quella della m…

Il Venezuela di Maduro sempre più solo

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Ieri Nicolàs Maduro ha prestato giuramento iniziando il suo secondo mandato. Il Presidente del Venezuela, che ha vinto le elezioni (contestate) di maggio 2018 con un 67%, oggi è sempre più isolato. I paesi del gruppo di Lima chiedono a Maduro di farsi da parte e di ristabilire la democrazia vera in un paese in cui l'inflazione alle stelle, sta facendo morire di fame milioni di venezuelani. Molte persone, perlomeno coloro che avevano le possibilità economiche, hanno lasciato il Venezuela trasferendosi altrove, nei paesi vicini. Oggi il Venezuela è un paese povero, dove la fame e la scarsità di cibo, la fanno da padrone. Stiamo parlando di uno stato in cui l'inflazione è esplosa, dove oggi c'è un'impennata della curva di mortalità infantile, dove mancano i farmaci per curare i malati. Nonostante le opposizioni abbiano tentato di rovesciare Maduro, l'ex autista e sindacalista ha resistito, arrestando molti oppositori e spegnendo le proteste con la forza. Oggi gli Sta…

La Consulta valuta inammissibile il ricorso del Pd

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Poco fa la Consulta ha reso noto che il ricorso presentato da 37 parlamentari del Partito Democratico è "inammissibile". La Corte ha ritenuto che il Parlamento non abbia violato i regolamenti vigenti e che dunque la compressione del dibattito era strettamente legata a scadenze e approvazione della Legge di Bilancio entro il 31 dicembre 2018. La Corte ha però specificato che le leggi dovranno comunque seguire un iter preciso per superare il vaglio di costituzionalità. Il Governo tira il fiato e dunque può esultare.

Le opposizioni hanno però fatto sapere che per loro è importante che la Consulta abbia specificato che il dibattito può essere compresso solo in casi eccezionali. Il ricorso era partito dopo la decisione del Governo di porre la fiducia in tempi molto stretti, una scelta apertamente contestata dalle opposizioni che avevano denunciato irregolarità. Il parere della Consulta invece riconosce al Governo di aver operato in situazioni di eccezionalità. Nelle ultime ore …

Sea Watch e Sea Eye, il governo trova una soluzione: a perdere è ancora l’Europa

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di LUCA SABLONERisolto finalmente il “caso Sea watch e Sea Eye” che aveva caratterizzato i dibattiti dei recenti giorni: i 49 migranti a bordo delle due navi delle ONG, dopo aver trascorso 19 giorni in mare, sono sbarcati a La Valletta. L’Italia ne accoglierà “poco più di dieci”, senza farsene alcun carico economico: la Chiesa Valdese si occuperà a proprie spese della gestione della situazione. La soluzione è stata trovata tra Conte, Di Maio e Salvini in seguito a ore di frizioni tra le parti in causa. Nonostante il Ministro dell’Interno avesse confermato la propria linea dura (“Non autorizzo sbarchi”), ha così commentato il compromesso raggiunto: “Soddisfatto, il governo è compatto sulla linea rigorosa, porti chiusi, lotta agli scafisti e alle Ong. Ogni nuovo eventuale arrivo dovrà essere a costo zero per i cittadini Italiani”. Sollevazione esplicitata da Eugenio Bernardini -Moderatore della Tavola valdese - che ha dichiarato: “Ringraziamo chi, finalmente, ha contribuito a chiudere u…