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Boccia chieda scusa ai poveri italiani

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Ancora una volta, Boccia, ha perso un'occasione per rimanere in silenzio. Il Presidente di Confindustria ha pensato bene di dire che i 780 euro del reddito di cittadinanza sono troppi, perché esistono persone che lavorano per 830 euro al mese. Caro Boccia, non se la prenda, ma per noi giovani, sarebbe più importante che un ricco imprenditore come lei, elevasse i salari dei propri operai. Capiamo che nella mente di molti industriali esista la perversa e pericolosa idea di abbassare i salari, di trattare i lavoratori come oggetti, ma sono finiti i tempi delle vacche grasse, degli aiuti a pioggia, del Jobs act. Un imprenditore dovrebbe lavorare per garantire il benessere delle famiglie dei lavoratori, il proprio benessere. Renda più felici i suoi dipendenti, gli dia 100 euro in più in busta paga dal prossimo mese, vedrà che lavoreranno con il sorriso e con meno problemi. Sappia, Boccia, che i giovani italiani non sono un arnese vecchio, ma sono delle risorse molto spesso umiliate da…

Il solito editoriale scritto con la puzza sotto il naso. Ma il Governo tiene e piace

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Premesso che leggo circa 10 quotidiani al giorno, premesso che tre di questi sono esteri, stamane mi sono imbattuto nella lettura di un editoriale scritto da una penna storica, il fondatore di "La Repubblica" Eugenio Scalfari. Ebbene, Scalfari ci ha di nuovo spiegato che nel suo mondo, nella sua visione della politica, il voto democratico è stato sbagliato, ma solo perché ha eletto Salvini e Di Maio, gente che secondo lui deve essere al più presto arginata dal Pd, che reciterà il ruolo di salvatore della patria, nonostante i disastri compiuti nell'era Renzi, nonostante tutto. Si tratta di una narrazione non proprio aderente alla realtà, che come sempre, è legata ai numeri, ai consensi, ai gruppi parlamentari.

Oggi i numeri ci dicono che questo Governo, è apprezzato dal 58% degli elettori, che la Lega è al 30%, che il M5S oscilla tra il 25 e il 27%. Non sono affatto numeri negativi, anzi, dai sondaggi è evidente che le opposizioni sono in stallo da mesi. L'ultimo so…

Allevamenti intensivi e clima, un serio problema per il pianeta

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Ogni volta che nel mondo si verifica un evento climatico eccezionale, assistiamo a un bombardamento mediatico in cui si elencano le cause che hanno generato quel fenomeno estremo. Molti di voi magari non sanno che anche il nostro stile di vita incide profondamente sul clima, perché oggi la tv non parla spesso di questi temi, anzi preferisce cancellare dai palinsesti i programmi scientifici (ricordate Scala Mercalli?). Dicevamo degli stili di vita e della correlazione tra eventi climatici estremi e aumento di gas serra. Avete mai pensato che anche il nostro cibo incide negativamente sul clima? Proviamo a spiegare perché. Alcuni dati Ismea, resi noti nel 2018 dalla Coldiretti, ci hanno fatto sapere che l'Italia é un Paese in cui si consuma carne, ma di meno rispetto ad altri Paesi. Pensate che in media, ogni italiano consuma circa 79 Kg di carne all'anno. Non si tratta di una quantità elevatissima, anche perché Danimarca, Spagna e Germania, ne consumano di più. Quello che però…

Basta con la storia dei giovani sul divano!

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Da qualche settimana il Decreto sul Reddito di cittadinanza mo nopolizza i dibatti televisivi, dove vengono invitati degli opinionisti che a turno esprimono delle critiche nei confronti della misura approvata dal Governo Conte. Una delle affermazioni più usate da questi sedicenti esperti, é la seguente: "Basta sussidi per tenere i giovani incollati sul divano". É un'affermazione molto lapidaria, che cataloga la maggior parte dei giovani in una categoria precisa, ossia quella dei fannulloni, o per ricordare un termine molto caro al defunto Ministro Padoa Schioppa, in quella dei "bamboccioni". Ma è proprio cosí che vanno le cose? In realtà no, ma è evidente che esista un problema molto serio nell'introdurre i giovani nel mondo del lavoro. Va detto, però, che spesso i giovani vengono usati e poi scaricati, che esiste una certa tendenza, tutta italiana, a considerare i giovani un peso, specie i tirocinanti, che dopo aver concluso il percorso formativo che gene…

I talk show e la disinformazione, un classico italiano. Governo sotto attacco

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Nei giorni scorsi mi ero permesso di esporre una critica e di affermare che oggi La 7 è diventata una tv spesso inguardabile, specie da quando al Governo c'è il Movimento 5 Stelle. Senza voler citare le varie trasmissioni e i vari talk che sono inseriti nella programmazione, mi soffermerò su alcuni aspetti che riguardano la linea editoriale e alcuni dettagli che forse non tutti riescono a cogliere. Da qualche mese non si fa altro che parlare di migranti, ong e di nuovo nazismo. Secondo alcuni ospiti che spesso siedono nelle comode poltrone dei talk della tv di Cairo, i grillini sarebbero colpevoli di "deportazioni di massa", di "gravi lesioni alla democrazia". La democrazia è una cosa seria, idem le deportazioni, che non dovrebbero nemmeno essere citate a sproposito, anche perchè hanno segnato il '900 e sono purtroppo dei crimini di guerra che hanno colpito un popolo, quello ebraico, che fu costretto ai campi di lavoro e poi purtroppo annientato dai nazist…

La crisi sui rifiuti è alle porte, la Calabria quasi al collasso

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Sebbene in tv si parli spesso dei rifiuti di Roma e di Virginia Raggi, esiste una Regione che rischia di piombare nel caos a breve. Parlo della Calabria, terra in cui i rifiuti sono spesso un settore mal gestito, che arricchisce i soliti noti, ma impoverisce, soprattutto, i calabresi, che da anni pagano una tassa sui rifiuti salatissima. Perchè accade tutto questo? Le cause sono molteplici ed è giusto procedere in maniera ordinata per provare a spiegare a chi ci legge, che ci sono dei problemi seri che impediscono un corretto sviluppo e una corretta applicazione di una serie di passaggi che dovrebbero far parte di un ciclo dei rifiuti virtuoso. In Calabria di virtuoso c'è ben poco, sono veramente pochi i comuni che hanno raggiunto degli obiettivi, anche se va detto che la differenziata ha comunque attecchito parzialmente sul territorio. Non tutti comprendono che i rifiuti non sempre devono finire in discarica, pochi si dedicano allo sviluppo dei centri di riuso, dei luoghi che pe…

Oliverio, a breve sarà "game over"

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Oliverio e il declino del Pd. Il prezzo lo pagano i calabresi

Il Presidente della Regione Calabria, da qualche giorno ha intrapreso una battaglia che ormai ha il sapore dello scontro istituzionale. Sebbene Mario Oliverio sia sottoposto ad obbligo di dimora, sia ai minimi storici in termini di consenso, ha pensato bene (noi pensiamo male), di intraprendere un nuovo scontro con la Ministra Giulia Grillo, che aveva inviato un Commissario e un sub Commissario alla Sanità. Oliverio avrebbe dovuto evitare qualsiasi strappo, invece ha pensato bene di inasprire la situazione nominando i vertici delle aziende sanitarie. La sua decisione non è piaciuta a migliaia di calabresi, ma ha soprattutto fatto infuriare il Ministro Grillo, che ha chiaramente messo nel mirino lo sgarbo istituzionale dell'esponente PD. 
Oliverio ormai ha un gradimento ai minimi storici, tanto che nel partito, ormai commissariato, circolano voci su un suo possibile ritiro dai candidati alle regionali. Oliverio smentisce…