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Haftar e la Libia, un nuovo problema per l'Europa e l'Italia

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Torno a scrivere dopo qualche giorno trascorso a studiare gli scenari internazionali e a riflettere sulla situazione libica che da qualche ora è degenerata. Si temeva l'escalation militare e le prime avvisaglie ci sono già. Haftar ha avanzato il suo raggio di azione fino alla periferia di Tripoli e sembra non volersi fermare. Dietro all'avanzata si nasconde però un subdolo gioco diplomatico in cui sono coinvolti diversi Stati, ma in particolare la Francia. L'Italia in Libia ha sempre avuto buoni rapporti con i governi, ha sempre costruito una rete diplomatica in grado di monitorare la situazione e di allertare imprenditori e investitori che operano in un terreno assai difficile. Da qualche anno però, la nostra diplomazia ha ceduto il passo alla diplomazia francese, che in questo momento non si esprime su Haftar e su quello che potrebbe accadere qualora il conflitto si estendesse anche alle varie bande che coabitano in Libia.

Qualora l'esercito regolare riuscisse a resp…

Via della seta, una grande opportunità per l'Italia

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La via della seta e gli inutili allarmismi dei media italiani

Torno a scrivere dopo qualche settimana, nel momento in cui l'Italia e la Cina sono vicinissimi a un accordo commerciale che probabilmente porterà enormi benefici al nostro Paese, oggi in piena recessione. La visita di Xi è fondamentale per il nostro Paese, perchè il gigante asiatico, il dragone, vuole sbarcare in Europa e portare tanti miliardi da investire in settori strategici. Miliardi che servono all'Italia e agli italiani, che hanno bisogno di ossigeno e di investimenti di un certo livello. L'ingresso dell'Italia nel grande e prestigioso percorso della via della seta, segna per il nostro Paese un passo storico. Si, perchè l'obiettivo delle imprese italiane è molto chiaro: aumentare le esportazioni in un Paese che consuma molto, e che sa apprezzare i nostri marchi di qualità. È chiaro che la Cina ha la sua strategia: approdare in Europa e gestire per tanti anni le movimentazioni dei porti italiani, …

E dopo la protesta del latte, ora si passa a quella sugli agrumi. Le nostre eccellenze sono in pericolo

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Nelle scorse ore diversi telegiornali hanno mandato in onda le proteste dei coltivatori di clementine Igp di Taranto. Non si tratta di una trovata per finire in tv, ma dell'ultimo grido di allarme che gli agrumicoltori hanno lanciato in questi anni. Situazioni analoghe esistono in Sicilia, Calabria, dove spesso gli agrumi vengono lasciati in terra, perché nessuno vuole comprarli. Perché? A causa di accordi dissennati che l'Unione europea ha fatto. Fanno entrare gli agrumi marocchini attraverso la Spagna (rendendoli comunitari) e allo stesso tempo fanno morire i piccoli produttori, che chiaramente non possono cedere i loro prodotti al prezzo dei marocchini. In Calabria, chi raccoglie le clementine spesso deve farlo con operai in nero, spesso viene anche utilizzata manodopera di origine africana, perché costa di meno. Questo é lo scenario che si presenta, questo é l'ultimo regalino dell'Europa.

Abbiamo un Paese in ginocchio, dove i prodotti italiani restano invenduti, e …

Quell'irrefrenabile voglia di spaccare il televisore. Scorte di Maalox per alcuni conduttori

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Da qualche giorno nei talk show politici é presente la figura del "sapientone", che pontifica su tutto, e che ha in particolare un obiettivo, ossia quello di parlar male del Movimento 5 Stelle e del Governo Conte. C'é traffico? É colpa di Di Maio. Ci sono problemi al lavoro con il capo? La colpa é sempre di Di Maio. Alla fine, ogni ragionamento, ogni opinione, tira in mezzo il Capo politico dei 5 Stelle. Ma é davvero tutta colpa di Luigi Di Maio se lo scenario economico é peggiorato? No, é solo una stupida semplificazione giornalistica molto in voga nei talk show. L'Europa ha un'economia che non va, la Germania rallenta, idem l'Italia. Si tratta di un rallentamento globale che non può essere assolutamente associato all'attuale compagine governativa, che certamente avrà anche delle problematiche, ma che in fondo è sottoposta a stringenti regole europee, che entrambe le forze, dunque Lega e 5 Stelle, hanno sempre contestato.

Ma quello che di più deve farci …

Ennesimo scontro sulla giustizia. Un film già visto...

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Le ultime dichiarazioni di Matteo Renzi, ci inducono a fare una riflessione su cosa sia diventato il Partito Democratico e cosa voglia fare in futuro. Negli ultimi tempi il gruppo parlamentare ha messo in scena proteste, lanci di faldoni verso i banchi della Presidenza, sit in davanti la Giunta per le autorizzazioni. Ma mentre al mattino i Deputati Pd spingevano per l'autorizzazione a procedere, dunque per la messa in stato di accusa del Ministro Salvini, alla sera erano tornati ad essere garantisti, mettendo nel dimenticatoio le proteste mattutine, con tanto di battibecco con Giarrusso, che verrà ricordato per il gesto delle manette, legate all'arresto dei genitori dell'ex Premier. Noi non vogliamo certo dare giudizi su una vicenda su cui toccherà ai magistrati esprimersi, ma rileviamo che il padre di Di Maio, per molto meno, è stato sbattuto su tutte le prime pagine dei giornali, con una intera settimana di talk show dedicati alla vicenda. Anche in questo caso a stabilir…

Ma dove sono i giovani indignati?

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Signori, quello che scriverò probabilmente non piacerà a molti, ma ritengo che sia giusto scriverlo per onestà intellettuale. Sono nato in Calabria e vivo in questa splendida terra da anni, ma non riesco a capire i motivi per cui i giovani non si ribellino. Eppure la situazione non è delle migliori. La Calabria è una bellissima Regione, ma ha una disoccupazione giovanile a livelli allarmanti, un macigno che si porta dietro da anni. La povertà è in aumento, la sanità non rispetta i LEA (livelli essenziali di assistenza), ma nessuno muove un dito, nessuno si arrabbia. Perchè accade questo? Siete ancora convinti che qualcuno avrà una vostra delega e vi risolverà i problemi? Non funziona cosí.
Fatevi avanti giovani valorosi e intelligenti, mandate via una classe politica parassitaria che da anni vi impedisce di avere un futuro migliore. Entrate nelle istituzioni e sostituite chi vi ha preceduto. Come fare? Organizzatevi, incontratevi, inixiate a pianificare un programma fatto di idee, ev…

Macron e il Pd, sempre insieme contro l'Italia

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Quando ho letto che il Partito Democratico aveva inserito sul profilo Twitter la bandiera francese, non ci volevo credere. Tutti ricorderanno quando Renzi decise di togliere la bandiera europea, oggi invece ci hanno ripensato, tanto che ne espongono ben tre. È chiaro che pur di andare contro Di Maio e il Movimento 5 Stelle (notate che non attaccano mai Salvini?), il Pd sarebbe pronto a far di tutto. Lo ha già dimostrato in passato, quando al Nazareno sdoganò il condannato Berlusconi, uno a cui Di Maio non ha nemmeno concesso una telefonata. Luigi Di Maio è chiaramente il bersaglio, da giorni viene attaccato su tutto, come se fosse un personaggio pericoloso da abbattere e demonizzare al più presto. E in parte, i dirigenti del Pd, fanno bene a temerlo, perché in pochi mesi ha fatto quello che il centrosinistra non è riuscito a fare in nessuna delle legislature.

Il Movimento ha approvato il reddito di cittadinanza, una misura di buonsenso che certamente potrà essere migliorata, ma che …